Londra: otto anni dopo, la Mute torna indipendente

Ceduta otto anni fa alla EMI Music (per 23 milioni di sterline), l’etichetta Mute torna indipendente. Daniel Miller, che fondò la indie inglese nel 1978, ha raggiunto un accordo con la major in base al quale potrà utilizzare in licenza lo storico marchio per la sua nuova impresa discografica; quest’ultima farà affidamento sulla struttura Label Services della EMI per i servizi di vendita, distribuzione, sincronizzazione, licenze e merchandising nei territori di Regno Unito, Irlanda, Canada e Stati Uniti, ricorrendo a distributori e partner indipendenti sugli altri mercati (in Italia la promozione sarà affidata a SpinGo! e la distribuzione a Self).. A Miller, che assumerà un ruolo di consulente A&R per conto della EMI, quest’ultima  offrirà appoggio anche sul piano della gestione dei business affairs e dell’amministrazione royalties acquisendo in cambio una quota di minoranza della nuova società. La EMI e la nuova Mute si spartiranno anche il roster: la major terrà nel suo cast Depeche Mode, Goldfrapp, Richard Hawley, Kraftwerk e White Rabbits, mentre Miller porterà in dote alla nuova etichetta artisti come Nick Cave and the Bad Seeds, Grinderman, Yeasayer, Erasure, Andy Bell, Liars, Polly Scattergood e A Place To Bury Strangers.

“Daniel”, ha commentato l’ad EMI Music per l’Europa e resto del mondo David Kassler, “è un faro per la comunità artistica e uno dei più grandi imprenditori discografici al mondo. Questa nuova partnership consentirà a Miller  di costruire una nuova etichetta indipendente e a noi di continuare a collaborare con lui in un modo produttivo e creativo”.   

La nuova Mute prenderà forma a Londra presso gli uffici di Albion Place già utilizzati da Miller per il publishing e il management, mentre a New York verrà creata una nuova sede;  la maggioranza dello staff Mute impiegato presso la EMI in UK e negli Usa, 18 persone, dovrebbe a sua volta traslocare verso le nuove destinazioni.     

  

    

 

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