'Alien', di Giovanni Allevi: 'Il pubblico mi permette di comporre in libertà'

'Alien', di Giovanni Allevi: 'Il pubblico mi permette di comporre in libertà'

A due anni di distanza dalla pubblicazione di "Evolution", Giovanni Allevi pubblica il suo nuovo album dal titolo "Alien": "La composizione di 'Alien' mi ha impegnato per quattro anni", ha spiegato il musicista, "Nel 2008 avevo pubblicato 'Evolution' perché solitamente lavoro a più progetti contemporaneamente, la musica bussa alla mia testa, entra nei neuroni e mi chiede di essere sviluppata. Questo mi ha sempre dato problemi di natura sociale, sono continuamente concentrato sulle note, come adesso che sto parlando. Registrare questo album è stato un atto liberatorio, in genere lo registro in cinque giorni, questa volta in dieci. Non so se si tratti di un disco perfetto, ma con certezza è esattamente come volevo".
Il titolo, a detta del compositore, non si riferisce né al mondo cinematografico né a quello della fantascenza: "Mi batterò con forza per dare un nuovo significato a livello intellettuale alla parola Alien. Non sarà nulla di fantascentifico, non avrà nulla a che fare con il mondo parallelo perché io non fiuggo dalla realtà, la guado da vicino con occhi da bambino, incantato. Quando la musica è nella mia testa libera su di me una tale emozione che vedo le cose intorno con occhi vergini, riscopro l'incanto della normalità fino a farmi sentire un alieno circondato da alieni. Nella mia avventura artistica ho sempre voluto essere me stesso, specie in un mondo in cui siamo tutti soggetti a pressioni fortissime affinché la nostra identità si conformi a modelli preconfezionati. Essere se stessi oggi significa davvero essere alieni, saper affermare di non avere paura in un mondo dove dobbiamo essere forti, affermare di essere imperfetto là dove ci viene chiesto di essere perfetti e impeccabili: queste idee sono per mia fortuna condivise da tante persone che quindi sposano un modo di vedere le cose delicato, sensibile e emotivo".
Nonostante si dica contento al cento per cento del suo disco, Allevi spiega il suo concetto di "imperfezione": "A volte è l'imperfezione che rende comunicativo un suono. Se fossi perfetto senza tentennamenti e senza paura probabilmente la musica che esce dalle mie dita potrebbe essere sterile, ma il fatto che sia così ansioso, che soffra di attacchi di panico, che mi sia posto in una condizione di vulnerabilità al mondo esterno, fa si che questa musica sia piena di emozioni. La vulnerabilità che ho è sempre stata una caratteristca della mia personalità, sorpattutto nel periodo dell'adolescenza, dove mi sentivo impacciato e messo da parte. Questa mia fragilità in realtà è una forza che mi permette di arrivare nel cuore della musica e di arrivare nel cuore di chi l'ascolta. Ho avuto il coraggio di affermarla, non mi voglio nascondere dietro al tecnica, ssarebbe molto facile essere un musicista dodecafonico e comporre melodie attraverso processi matematici, invece sono voluto uscire dalla torre d'avorio, dove in realtà mi sono formato dopo anni di studio, abbandonando ogni formazione, ogni studio, ogni giudizio e mettermi a nudo". "La forma suonata è come un contenitore vuoto", aggiunge il compositore, "una struttura cristallizzata nel tempo da grandi compositori e che possiede determinate caratteristiche: l'esposizione, presentata in due temi, uno ritmico e l'altro melodico e più dolce, lo sviluppo, dove il compositore esprime la fantasia, ed infine la ripresa, la riesposizione dei due temi, una sorta di ritorno a casa. Questo è presente nella struttura compositiva di Mozart e altri, ma si tratta comunque di un contenitore vuoto che io amo riempire di contenuti contemporanei e moderni come melodie hip hop, oppure certi andamenti armonici del jazz. La tecnica non è mai fine a se stessa ma deve esempre essere finalizzata alla fantasia, all'essere vivi e vibranti come la fiammella".
"Per estrazione sono convinto che il movimento e l'evoluzione contengono uno un aspetto di conservazione e uno un aspettodi cambiamento. Sicuramente in questo mio nuovo disco c'è qualcosa che viene mantenuto dai precedenti dischi, come la sensibilità, il tocco, il suono, la pulsazione ritmica, il mio modo di esprimermi ritmicamente, ma la differenza sta nella dilataziine delle forme: la forma suonata irrompe e fa in modo che il brano diventi più lungo nel tempo come per esempio succede nel brano 'Tokyo station'. Questa composizione è stata una scelta azzardata perché in un mondo che va verso la frenesia,  dove l'ascolto musicale si fa sempre più breve, proprore in un disco un brano che dura un quarto d'ora è un puro azzardo. Questo, in realtà, posso permetterlo per un solo motivo", conclude l'artista, facendo riferimento ai suoi fan, "Il successo è una parabola che non mi piace, per me altro non è che la possibilità di esprimermi in totoale libertà, libertà che mi hanno regalato le persone che mi seguono e che mi dicono: 'Giovanni inventa la musica che vuoi senza limitazione perché tanto ti ascolteremo'. Qeusta cosa ha fatto sì che esprimessi la mia musica in libertà assoluta, permettendomi di superare qualsiasi ostacolo".

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi
20 nov
Scopri tutte le date

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.