USA, Variety cita in giudizio i Vandals: 'Hanno copiato il nostro logo'

L'autorevole testata cinematografica Variety ha citato in giudizio la punk band californiana dei Vandals (il cui bassista, in passato, ha lavorato come avvocato), per una controversia inerente il logo del gruppo: secondo i legali assunti dall'editore del magazine, il simbolo dei Vandals che appare nel disco del 2004 "Hollywood Potato Chip" sarebbe troppo esplicitamente ispirato a quello che da decenni caratterizza quello della pubblicazione.

In un primo momento, sembrava che il giornale avesse deciso di ritirare la denuncia, a patto che il gruppo ritirasse la cortina con il logo incriminato, pena un indennizzo di 50.000 dollari più le spese legali. Il caso sembrava chiuso, quand'ecco che, l'aprile scorso, dal Delaware - stato sulla east coast, dall'altra parte degli USA rispetto alla California - si è rifatto vivo l'editore di Variety, Reed Elsevier, depositando un'altra causa per la stessa ragione: secondo Elsevier il logo contestato apparirebbe ancora in una sezione del sito dell'etichetta fondata da gruppo, la Kung Fu Records, nonché in una del sito del gruppo stesso. A questo punto entra in scena il bassista Joe Escalante, che prima di darsi da fare sotto i riflettori ha svolto il mestiere del legale per diverso tempo: sospettando che Elsevier stia imbastendo una sorta di guerra di logoramento, costringendo la band a spendere molto denaro per sostenere una causa dall'altra parte del Paese, l'artista ha presentato istanza di trasferimento a L.A. Istanza alla quale, ovviamente, Elsevier si è opposto con tutte le forze. E nel caso il primo round dovesse aggiudicarselo l'editore, i Vandals hanno già un asso nella manica, ovvero un concerto rivolto ai fan che serva a raccogliere fondi da destinare alla causa.

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