Francia, i Dvd tengono a galla il mercato discografico tradizionale

Il mercato dei video musicali, che molti davano già per morto e sepolto, mostra al contrario ancora segni di vitalità: in Italia come in Francia, dove i dati sul primo semestre 2010 pubblicati dall’associazione dei discografici Snep registrano un’impennata nelle vendite pari al 53,2 % (per 23,9 milioni di euro di fatturato). Il merito, secondo il vicepresidente dell’associazione (e ad di EMI France) Olivier de Montfort va ascritto alla appetibilità delle novità in Dvd (“U2 360° at the Rose Bowl” degli U2, il musical “Cleopatre” e nuovi titoli di star locali come Mylène Farmer e il sempreverde Johnny Hallyday) ma anche alla decisione delle etichette di seguire l’esempio delle case cinematografiche abbattendo i prezzi sui titoli di catalogo.

Il boom dei video ha compensato il calo delle vendite di cd (- 2 %) e di singoli (- 3,8 %), spingendo a un + 2,5 % il fatturato dei supporti fisici (196,4 milioni di euro). Il mercato digitale è nel frattempo cresciuto del 12 %, a 42,9 milioni di euro (il 18 % del valore totale della musica registrata), con forti incrementi per i download di album (+ 47,2 %) e singoli (+ 39 %) e una ulteriore flessione (9,1 %) nella domanda di suonerie per cellulari.

Risultati confortanti, che il futuro prossimo dovrebbe confermare grazie all’entrata in vigore delle norme antipirateria della legge Hadopi (i primi “cartellini gialli” destinati ai pirati recidivi devono ancora essere emessi) e della Music Card che garantirà sconti sugli acquisti digitali ai giovani consumatori (dovrebbe entrare in circolazione ad ottobre), ma macchiati da un’ombra: i dati raccolti da GfK/L’observatoire de la Musique sul fronte del retail dipingono tutt’altro quadro, riportando un calo del 6,5 % delle vendite di supporti fisici nei negozi.

 

 

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