NEWS   |   Industria / 07/09/2010

Musica digitale, Google accelera i tempi per il nuovo servizio

Musica digitale, Google accelera i tempi per il nuovo servizio

Contrordine: secondo molteplici fonti americane, tra cui l’agenzia Reuters, Google sarà pronta a lanciare il nuovo, attesissimo servizio di musica digitale entro Natale (e dunque quasi in simultanea a quello della Sony, Music Unlimited powered by Qriocity). Stando alle ultime indiscrezioni, l’offerta del colosso di Mountain View si articolerà in un negozio di download e in un “locker” digitale  che consentirà ai possessori di telefoni cellulari Android di accedere a un’ampia “nuvola” di file musicali ovunque si trovino e in qualunque momento (in base al concetto di “music cloud”). Proprio in questi giorni Andy Rubin di Android starebbe definendo gli ultimi dettagli dei contratti di licenza con le major discografiche, che da Google si attendono una seria alternativa al monopolio di mercato e allo strapotere di Apple. “Ecco finalmente un’entità che ha la portata, le risorse e i mezzi per diventare un formidabile concorrente di iTunes, legando il suo servizio al suo motore di ricerca e alla piattaforma mobile Android. Sarà un player molto importante del mercato, e questo è un bene per l’industria musicale”, ha commentato a Yinka Adegoke di Reuters un dirigente discografico coperto da anonimato. “Se lo farà nel modo giusto, accelererà la transizione dei consumatori dalla necessità di possedere la musica al suo accesso da ogni dove”, si è esposto Ted Cohen di TAG Strategic Partners ed ex responsabile digitale della EMI, mentre Simon Wheeler del Beggars Group ha sottolineato che “Google dispone di una quantità di dati, ricavati da YouTube come dal suo motore di ricerca, che possono fornire informazioni preziose su ciò che la gente consuma e desidera, in termini musicali”. 

Nel riportare queste notizie, il sito Hypebot lancia però un avvertimento: anche Amazon è entrato sul mercato della musica digitale sullo slancio di una forte popolarità e credibilità, e ciò malgrado non è riuscito finora neanche lontanamente ad avvicinare le cifre di vendita di iTunes.