War: causa da 10 milioni di dollari alla Pepsi

War: causa da 10 milioni di dollari alla Pepsi

I membri originali della storica funk band dei War hanno citato per 10 milioni di dollari la Pepsi: il contenzioso legale sarebbe stato aperto dopo l'utilizzo - a detta del gruppo non autorizzato - della hit "Why can't we be friends" in uno spot televisivo della nota azienda produttrice di soft drink. A propria discolpa, la società sostiene di aver chiuso un accordo coi legittimi titolari delle edizioni del brano: di altro avviso, invece, è l'avvocato che rappresenta i War, il quale sostiene - codice alla mano - che la trattativa avrebbe dovuto coinvolgere anche gli autori della canzone. "La Pepsi ha una lunga tradizione in fatto di collaborazione con i nomi più rappresentativi del panorama musicale mondiale", ha dichiarato la casa produttrice per mezzo di un dispaccio, bollando l'iniziativa legale come pretestuosa. Il brano è stato utilizzato per un remake di uno degli spot più celebri mai trasmessi durante la finale del SuperBowl, più precisamente quella del 1995, nel quale gli autisti dei corrieri che consegnavano Pepsi e la diretta concorrente Coca Cola si prendevano una pausa sulle note di "Get together" degli Youngbloods. "Why can't we be friends" ("Perché non possiamo essere amici?") sarebbe servita per la ripresa dell'armistizio tra i due storici marchi, ma ai War - evidentemente - l'idea non è piaciuta: "La Pepsi si prepara ad incassare miliardi grazie ad una canzone, e questi guadagni dovrà dividerli con gli autori della stessa", ha fatto sapere l'avvocato dei War.

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