iTunes, manca l'accordo con gli editori per i sample audio da 90 secondi

Le indiscrezioni che hanno anticipato le novità musicali annunciate l’altro ieri, 1° settembre, da Apple a San Francisco  parlavano, tra l’altro, di una probabile estensione dei “sample” audio delle canzoni disponibili su iTunes da 30 a 90 secondi.

Durante la sua presentazione Steve Jobs non ne ha fatto menzione, ma sembra che il progetto rientri effettivamente nelle intenzioni della società di Cupertino. Il sito CNET, che per primo ne aveva dato notizia, sostiene che la Apple ha ottenuto il consenso delle quattro major discografiche, mentre mancherebbe ancora l’approvazione da parte degli autori ed editori musicali (titolari dei copyright su testi e musiche, e senza i quali l’operazione non può andare legalmente in porto). Intervistato dallo stesso sito, il presidente e ceo della National Music Publisher’s Association (NMPA) David Israelite conferma che l’organizzazione (cui aderiscono oltre.  800 editori musicali statunitensi) non è ancora stata contattatta dagli emissari di Jobs, ma aggiunge: “Non abbiamo sollevato alcuna obiezione sostanziale all’idea e non vediamo l’ora di intavolare una produttiva discussione con la Apple, se effettivamente desidera perseguire questo obiettivo”.

Secondo Greg Sandoval di CNET, tuttavia, la questione sarebbe più complicata; siglare accordi di licenza con migliaia di editori, alcuni dei quali privi di un organismo di rappresentanza, potrebbe rivelarsi decisamente problematico, e alla Apple si prospetterebbero tre possibili soluzioni: tentare comunque la strada negoziale, “scavalcare” gli editori per poi cercare di risolvere la questione in tribunale oppure abbandonare il progetto. 

Una recente ricerca di mercato a cura della Robert Morris University di Pittsburgh sembra confermare che l’estensione dei sample audio delle canzoni possa incidere positivamente non solo sulle vendite dei negozi digitali ma anche sullo sviluppo delle funzioni “social” delle piattaforme, cuore strategico del nuovo iTunes 10 e della funzione di “discovery” Ping illustrata l’altro ieri da Jobs. Al momento non solo iTunes, ma anche i principali concorrenti come Amazon propongono “assaggi” di 30 secondi del loro catalogo.

 

 

 

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