Rob Zombie predice la fine del CD

E' la fine del CD, almeno per come lo conosciamo: il dischetto di plastica che a metà anni Ottanta spedì in pensione il più ingombrante LP non lo vorrà più nessuno. Parola, perlomeno, di Rob Zombie. Il solista, regista ed ex capobanda dei White Zombie, che come direttore cinematografico è specializzato in morti più o meno atroci, ha predetto la morte del CD. "Sinceramente, quando uno fa un nuovo album", ha detto ad AOL, "uno pensa: 'Ok, ecco undici nuove canzoni, 5 delle quali dal vivo non le faremo mai. E poi ci sono i due o tre singoli che in concerto invece proporremo sempre'. Io penso che l'industria discografica abbia fatto un grosso errore ormai parecchio tempo fa e adesso non ce la fa a riprendersi. Nessuno vuole più comprare musica. E' strano perché la scena musicale è viva e sta bene, è che il pubblico che compra non è più...quello che penso è che, da qui ad un anno, non so neanche se continueranno a fabbricare i CD. E, se lo faranno, non penso che i negozi li ordineranno ancora". Rob (45 anni, del Massachusetts) ha recentemente stretto un accordo con gli Universal Studios in base al quale suoi lavori saranno presentati all'edizione di quest'anno della Halloween Horror Night ad Hollywood.

Vuoi leggere di più su Rob Zombie?

rockol.it

Rockol.com s.r.l. - P.IVA: 12954150152
© 2026 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Privacy policy

Rock Online Italia è una testata registrata presso il Tribunale di Milano: Aut. n° 33 del 22 gennaio 1996