NEWS   |   dalla Stampa / 10/01/2000

Sanremo: per qualche miliardo in più

Sanremo: per qualche miliardo in più
Oggi verranno annunciati i conduttori del Festival di Sanremo (per la presentazione "musicale" si attende un’altra conferenza stampa, a fine gennaio). Ma tanto per cambiare, una sana polemica agita le acque del mare sanremese. Scrive il "Messaggero": «In un’intervista al Secolo XIX, l’assessore comunale al turismo Bissolotti annunciava che non sarebbe stato presente "per dare un segnale forte della nostra volontà di ricevere dalla Rai quelle risposte che ancora non ci sono state date". In poche parole, si trattava di un gesto per sottolineare i problemi che riguardano il rinnovo dell’accordo che concede alla Rai l’esclusiva sul festival per altri 5 anni (2001-2005)». "La Stampa" sostiene che «Il Comune ha chiesto 100 miliardi, per i prossimi 5 anni, tra contanti e indotto (passaggi televisivi e produzioni di altre manifestazioni a Sanremo). La Rai non ha risposto dando per scontato l’accordo su un ammontare inferiore, pare, di 10 miliardi». Ancora il "Messaggero" però lascia intravvedere una schiarita. «Una telefonata del presidente della Rai Roberto Zaccaria al sindaco di Sanremo Giovenale Bottini, nel pomeriggio di ieri, ha appianato parte delle difficoltà. Nel senso che il Comune di Sanremo ha riconosciuto che negli ultimi tempi c’è stato "un ulteriore riavvicinamento delle posizioni in vista dell’accordo sulla qualità artistica della prossima edizione della manifestazione, quella del cinquantenario alla quale l’amministrazione comunale di Sanremo attribuisce grande importanza". Quanto all’assessore Bissolotti, ha confermato le sue dichiarazioni ("Eravamo vicini alla firma, ma la Rai si è irrigidita sul valore economico del festival e per un’inezia non abbiamo chiuso") ma sottolinea che "Non c’è rottura. Siamo vicini all’accordo con la Rai, non siamo dei separati". In ogni caso non sarà presente alla conferenza stampa, in questo caso "per impegni assunti precedentemente". Le trattative per il rinnovo erano cominciate nel 1998, due anni prima della scadenza, ed il Comune aveva sottolineato che il festival sarebbe stato "assegnato al miglior offerente". C’erano stati pertanto anche contatti con Mediaset che però non avevano avuto seguito».