musiXmatch, la piattaforma italiana per la distribuzione legale di 'lyrics'

musiXmatch, la piattaforma italiana per la distribuzione legale di 'lyrics'

Che i testi delle canzoni siano un tema molto caldo nell’industria musicale è cosa nota, come testimoniano sia le numerose iniziative editoriali oltre oceano, sia i primi tentativi domestici di ‘normalizzare’ un comparto caratterizzato dalla diffusa illegalità. E gli addetti ai lavori conoscono l’impatto dei testi sul web, se è vero che la loro ricerca riguarda nella sola Italia ben sei milioni di utenti unici mensili. Meno ovvio, invece, è assistere al lancio di una piattaforma dedicata alle ‘lyrics’ che, pur con vocazione esplicitamente internazionale, è totalmente italiana. Si tratta di musiXmatch, fondata da Massimo Ciociola, presidente e fondatore anche di Wireless Solutions nel 2000 (poi ceduta a Dada dove ha sviluppato gran parte della sua carriera diventando CEO delle divisioni Iberia e LatAm oltre che VP dei servizi mobili dell’intero gruppo) insieme a Gianluca Delli Carri e quattro co-fondatori: Valerio Paolini, Giuseppe Costantino, Francesco Delfino e Loreto Parisi.
Il ‘claim’ di musiXmatch è “Lyrics in the cloud”: perché?
“Lyrics = Musica , è ormai evidente”, spiega Ciociola. “Presto assisteremo ai primi esempi di sincronizzazione di lyrics con audio e video, ovvero: sul mio iPod avrò la mia libreria musicale con i testi correlati ai miei brani. O addirittura scaricherò un mp4 con traccia e relativo testo correlato, ‘embedded’. La musica sta andando verso la direzione della “cloud library” e le lyrics sono un add-on alla musica e per gli utenti ci sarà la stessa esigenza”.
Dal mobile ai testi, un percorso che ti ha condotto alla nascita di musixMatch...

“Undici anni fa smanettavo con i primi cellulari che supportavano le suonerie monofoniche, fummo i primi con Wireless Solutions a creare un modello di business e distribuzione in Europa. Poi ci fu l’avvento delle polifoniche, più strumenti, più musica, poi realtones e mp3 e per finire le applicazioni. Da anni seguo l’utente finale in ogni sua “evoluzione tecnologica” e culturale: scoprire siti di testi da 50 milioni di visitatori unici al mese mi ha ridato gli stessi “brividi” che provai nel far suonare una suoneria monofonica. L’idea l’ho avuta un anno fa: dopo avere realizzato che la gente impazzisce per i testi, ho subito pensato a ciò che mancava sul mercato. Ho incontrato subito music publishers e titolari di siti di lyrics e ho concluso che l’elemento mancante per far funzionare l’intero ecosistema è un database che faccia il “matching” tra discografia ed editoria musicale, un unico DB in cui per singola traccia musicale si possa avere testo, autore, compositore, editore di riferimento…”.
Per competere in uno scenario in continua evoluzione e con un forte tasso di concorrenza internazionale, la performance della piattaforma tecnologica è fondamentale; anche per questo i fondatori di musiXmatch hanno accolto a bordo investitori importanti ancora prima del debutto…
“La società è stata inizialmente finanziata da me e Gianluca nel gennaio 2010, ai quali si è aggiunta come “business angel” Simona Cima, una delle storiche fondatrici di Dada non più operativa. Di lì a breve siamo stati avvicinati da alcuni VC e fondi d’investimento, ma abbiamo deciso di cercare denaro per sviluppare la piattaforma da alcuni soggetti con un background più imprenditoriale. Abbiamo conosciuto Carlo Micheli, fondatore di Fastweb che ha un background digitale ed imprenditoriale molto marcato; a Carlo è piaciuta molto l’idea e in pochissimo tempo ci ha finanziato lo sviluppo ed è diventato uno dei nostri azionisti. Nell’intero percorso e sin dalla sua nascita Andrea Rosi, che all’epoca era in F&P, mi ha aiutato moltissimo: Andrea, assieme a Clive Rich (notissimo “media-lawyer”) e Steve Jang (fondatore di iMeem) sono nel nostro Advisory Board”.
Qual è, sotto il profilo del business, la situazione nel comparto dei testi di canzoni?
“Le lyrics non sono un “download” ma un puro browsing; non si tratta di un oggetto digitale vero e proprio, ma di un “plug in” della musica, un puro testo, un file .txt insomma. La naturale conseguenza è che ad oggi l’unico modello sostenibile e riconosciuto è quello dell’advertising sia su web che su mobile. Negli Stati Uniti i Publisher da tre anni hanno creato un modello sostenibile per le licenze sui testi, favorendo l’entrata di nuovi soggetti quali musiXmatch e altre realtà come Gracenote, Tunewiki, Lyricfind. Là le nuove realtà nella catena del valore che aiutino a legalizzare e a favorire la distribuzione e la fruizione delle lyrics in ogni contesto sono ben volute e ricercate. Nel resto del mondo non vi è alcuna società né un sistema di licenze , musiXmatch sarà la prima ad operare in territorio non americano”.
E da noi…?
“In Italia , dove comunque la musica digitale ha tempi più lunghi la cultura degli editori non sembra essere quella di creare l’ecosistema giusto per favorire la diffusione delle lyrics, quanto più quello di aggredire legalmente le realtà che oggi operano senza diritti. Stranamente la percezione a livello di business è bassissima da parte di questi soggetti, fatta eccezione per alcuni che comunque, essendo divisioni locali di multinazionali quali Sony ATV, Universal BMG o editori del calibro di Curci Editore, hanno evidentemente percepito che i procedimenti legali comportano dispendio di soldi e tempo e nessuna garanzia di successo - e quindi seguiranno musiXmatch nella creazione di un ecosistema musicale in cui testi, autori, compositori possano finalmente far parte di un business digitale”.
Cosa cambia con musiXmatch rispetto alla piaga dell’illegalità?
“Un business che si basa su principi illegali è per natura non sostenibile, quindi la naturale conseguenza sarà che si legalizzeranno molti soggetti, e molti chiuderanno probabilmente. Gli editori devono comunque favorire la nascita di nuovi canali di distribuzione per favorire il passaggio alla legalizzazione, altrimenti la conseguenza è vedere chiudere realtà da 6 milioni di visitatori unici in Italia che leggono testi di musica ogni mese. Sono numeri enormi, a cui la stessa musica digitale non è assolutamente abituata”.
Allora, in fondo, le lyrics potrebbero essere solo la crosta dell’iceberg…
“Infatti. Per noi la sfida è stata irresistibile: costruire il più grande e più esaustivo archivio di informazioni musicali al mondo. Se esistono 15 milioni di tracce musicali , devono esistere 15 milioni di lyrics, e con musiXmatch vogliamo creare il database più esaustivo sulla musica e renderlo disponibile a chiunque”.  

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