Love Parade: sequestrati i documenti del festival, salgono a 20 le vittime

Love Parade: sequestrati i documenti del festival, salgono a 20 le vittime

E' salito a venti il bilancio della vittime della Love Parade 2010, tenutasi a Duisburg lo scorso weekend e conclusasi con la tragica ressa sotto il tunnel della Karl-Lehr-Strasse dove è rimasta uccisa anche la nostra connazionale Giulia Minola: nella tarda serata di ieri è scomparsa anche una ragazza tedesca di 21 anni, gravemente ferita nel corso della calca miciadiale scatenatasi all'ingresso dell'area destinata ad ospitare i dj set. Ad oggi si contano 511 feriti (dei quali 42 in gravi condizioni), e 1138 persona dichiarate ufficialmente "disperse", che non si sono ancora messe in contatto con i propri congiunti dopo la giornata della tragedia. Nelle ultime ore le autorità hanno provveduto a porre sotto sequestro tutti i documenti inerenti l'organizzazione del mega-evento, comprese le piante dell'area dedicata ai concerti e i relativi canali d'accesso. E sembra non essere destinata a scemare la polemica intorno alle responsabilità della sciagura: il presidente del sindacato di Polizia tedesco Rainer Wendt ha negato ogni addebito rispetto all'operato degli agenti (in un primo momento accusati di aver scatenato il panico fatale con una carica di alleggerimento all'imbocco del tunnel per regolamentare l'afflusso di pubblico, ottenendo invece l'effetto contrario), accusando l'organizzatore dell'evento Manfred Schaller di aver scelto una location inadatta ad una manifestazione capace di attrarre un così vasto pubblico (l'area, omologata per 250.000 presenze, ne avrebbe accolte tra le 500.000 e il milione e mezzo), e scagionando parzialmente il sindaco di Duisburg, Adolf Sauerland, pesantemente contestato ieri durante la sua visita sul luogo della tragedia. Secondo Wendt, infatti, il sindaco sarebbe stato sottoposto e pesanti pressioni per concedere il permesso al festival. Completamente opposta è la visione del patron della Love Parade Manfred Schaller, che continua ad accusare le autorità di scarsa competenza nella gestione dell'afflusso di pubblico, sostenendo la tesi della "carica assassina" all'imbocco del tunnel. La cancelliera tedesca Angela Merkel, al momento in vacanza ma prontissima a rientrare in occasione delle esequie dei suoi connazionali rimasti coinvolti nell'incidente, ha auspicato l'avvio di una scrupolosa indagine su quanto accaduto.

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