Rockol - sezioni principali

NEWS   |   Italia / 30/11/-1

Jessica Brando presenta l'album `Dimmi Cosa Sogni´: `Ho fretta di crescere´

Jessica Brando presenta l'album `Dimmi Cosa Sogni´: `Ho fretta di crescere´

Jessica Brando, al secolo Jessica Vitelli, ha appena sedici anni ma ha già fatto cose che molte coetanee si sognano: ha debuttato a Sanremo con la canzone "Dove non ci sono ore" e ha alle spalle un omonimo Ep di cover, nel quale ha reinterpretato canzoni di gente come Muse, Stevie Wonder e Radiohead. E oggi esce il suo primo album, "Dimmi cosa sogni": una raccolta di inediti scritti con diversi autori e che ha visto ben tre produttori come Umberto Iervolino (già al lavoro sull’Ep del 2009), Ferdinando Arnò (produttore artistico di Malika Ayane) e  Luca Mattioni (Valerio Scanu). Nel disco, anticipato dal singolo "Il colore del cuore", figura anche un duetto con Andrea Bocelli, che ha prestato la voce al brano "Ricordati". "Quando avevo dodici anni ho vinto un concorso canoro a Livorno - racconta Jessica, che è nata e vive tuttora a Grosseto - e mi hanno chiesto quale sarebbe stato il mio sogno: io ho risposto che avrei voluto cantare con Andrea. Potete immaginare come mi sento adesso".
L'artista toscana non è arrivata al successo grazie ad un reality show e ci tiene a sottolinearlo: "Ho fatto tutto da sola, partendo dal jazz che studio fin da piccola. Mi sono autopromossa con Myspace, postando i video delle mie registrazioni in studio. A quel punto la Emi mi ha notata: mi hanno messa sotto contratto, ma senza fretta. Infatti `Dimmi cosa sogni´ è il frutto di due anni di lavoro, durante i quali ho scelto le canzoni insieme agli autori e ho cercato di adattarle alla mia voce che ha un timbro molto particolare, basso e quasi maschile. Non a caso il mio idolo è Frank Sinatra". Nel disco ci sono infatti canzoni che non ti aspetteresti da una ragazzina, come nel caso di "Un ragazzo come tanti", scritta da Alessandro Raina degli Amor Fou e presente nel loro "I moralisti". "Quella canzone l'ho ascoltata per caso - confessa Jessica - e ho chiesto di provare a cantarla, mi ha colpito sin da subito. Fino a molto tempo fa non ascoltavo molta musica contemporanea, soprattutto italiana. Ho dei gusti da signora anziana, mi piacciono il jazz e il soul. Ma negli ultimi anni ho scoperto gruppi come Muse e Radiohead". Tra i brani spicca anche "Fare piano", scritto da Valeria Rossi, cantante e già autrice del brano sanremese "Dove non ci sono ore". Ma questo disco può essere un'occasione per avvicinarsi al pubblico dei suoi  coetanei? "Sicuramente sì, questo è un lavoro più pop, anche non mi dimentico delle mie radici. Spero che possa raggiungere un pubblico più ampio rispetto ai miei esordi", sostiene la ragazza.
Come detto, Jessica ha già partecipato a Sanremo. Ma non solo. È stata anche la prima artista in assoluto a partecipare ad una serata del festival senza cantare: la sera del suo debutto infatti, a causa di un ritardo nella scaletta, la Rai le ha impedito di esibirsi perché, in quanto minorenne, non avrebbe potuto farlo dopo la mezzanotte. L'hanno sostituita con un video delle prove. "Per fortuna ho passato il turno e ho potuto cantare dopo, altrimenti sarebbe stato veramente paradossale - commenta lei - comunque Sanremo è stata un'esperienza bellissima. Lo rifarei? Non so, è presto per dirlo, ma non lo escludo". Oltre al disco, è da poco uscito anche la sua autobiografia, che si chiama "Io canto da sola". "Quando quelli della Mondadori sono venuti qui a propormelo all'inizio non gli ho dato corda: pensavo fosse uno scherzo. Poi ho capito che facevano sul serio. Chi l'avrebbe mai detto. Comunque non voglio sedermi sugli allori, sono appena all'inizio. Voglio fare ancora molti dischi, provare con il musical. Poi un giorno magari farò medicina e diventerò ricercatrice. Ora però penso a cantare, non mi interessa se devo fare dei sacrifici, se devo studiare la notte e fare avanti e indietro in treno senza vedere quasi mai gli amici. So che ne vale la pena", conclude Jessica.

Scheda artista Tour&Concerti
Testi