USA, per gli analisti sarà 'l'estate nera' per la musica live

Dopo la "settimana nera" che ha fatto registrare il minor numero di album mai venduto in sette giorni sul mercato musicale, il musicbiz a stelle e strisce potrebbe - nel corso della prossima bella stagione - far segnare un altro primato negativo: secondo diversi analisti statunitensi, infatti, la prossima estate concertistica potrebbe rivelarsi la meno ricca degli ultimi vent'anni. Le prime avvisaglie si avvertirono quando, alla fine dello scorso maggio, gli organizzatori del festival itinerante Lilith Fair ammisero di aver smerciato pochissimi tagliandi nel corso delle prevendite del festival, tornato sulla breccia dopo diversi anni di stop. Poi sono arrivate le defezioni di alcuni grandi artisti, come gli U2 (fermi a causa dell'incidente occorso a Bono), Christina Aguilera (anche lei sospettata di aver mascherato con l'annullamento del tour un vero e proprio flop nelle prevendite), Rihanna, John Mayer, Limp Bizkit (che hanno fatto sapere non voler esibirsi in locali che prevedano posti a sedere nel parterre) e molti altri. E sono così peggiorate le previsioni degli analisti, che ipotizzano per l'estate appena cominciata un bilancio disastroso. E non sono pochi, tra gli osservatori, a puntare il dito contro Live Nation, multinazionale che negli USA controlla una fetta enorme del mercato live mainstream: la società, secondo i suoi detrattori, sarebbe colpevole di pagare esageratamente gli artisti per ottenere in cambio percentuali di guadagno su concessioni, sponsorizzazioni e persino servizi elementari come parcheggi e punti ristoro, adottando così una politica che scaricherebbe sul prezzo dei tagliandi - e quindi sulle tasche del consumatore - gli oneri di tanta spregiudicatezza. A peggiorare la situazione, poi, ci sarebbero i costi crescenti per l'affitto delle strutture (stadi, palazzetti e simili) che andrebbero comunque ad incidere sul prezzo di vendita. Certo, è vero che molti degli artisti in tour non hanno un disco nuovo da promuovere, e che quindi - visto anche l'inferiore battage pubblicitario - possano risultare forse meno appetibili, tuttavia è altrettanto vero che i tour di Lady GaGa e Roger Waters stanno riscuotendo enorme successo, e che anche gli spettacoli di Justin Bieber, Black Eyed Peas, Taylor Swift e Bon Jovi (organizzata dalla concorrente AEG) stanno facendo registrare qualche sold out.

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