LimeWire, anche gli editori musicali Usa ricorrono al tribunale

LimeWire, anche gli editori musicali Usa ricorrono al tribunale

Alle prese con la controffensiva della Recording Industry Association of America (RIAA), che al giudice newyorkese Kimba Wood ha invocato un provvedimento di chiusura urgente del sito, LimeWire deve ora fronteggiare anche l’attacco sferrato dalla National Music Publishers Assn., l’associazione nazionale degli editori statunitensi che ha citato in giudizio la Web company, il suo amministratore delegato Mark Gorton e il suo responsabile tecnico Greg Bildson presso lo stesso tribunale per conto delle società EMI Music Publishing, Sony/ATV Music Publishing, Universal Music Publishing, Warner/Chappell Music,  Bug Music, MPL Music Publishing, Peermusic e Richmond Organization.

L’accusa è la stessa: avere favorito attraverso la tecnologia peer-to-peer la circolazione illegale di brani musicali e album in violazione delle leggi sul copyright.  “Le dilaganti violazioni on-line facilitate da LimeWire e da altri servizi simili hanno conseguenze su tutti i protagonisti della catena musicale”, ha spiegato il presidente e ceo della NMPA David Israelite. “Operatori come LimeWire devono capire che le canzoni che procurano denaro alla loro attivtà illegale non sorgono dal nulla. Dietro ognuna di essere esiste una ampia rete di persone: un autore, un editore, un interprete, un’etichetta discografica. Hanno derubato ogni singolo componente della catena vendendo il loro sito come un punto di accesso per la musica e  rifiutando poi di chiedere le necessarie autorizzazioni”.

In risposta all’azione legale, LimeWire continua a gettare acqua sul fuoco, sottolineando la volontà di passare alla legalità: “Anche noi vogliamo che gli editori partecipino al tavolo delle trattative”, ha detto il co-amministratore delegato della Internet company George Searle. “Abbiamo già avuto molti e promettenti incontri con etichette, editori, autori e artisti a proposito del nostro nuovo servizio musicale e di un modello di business che garantirà un compenso all’intera industria”.      

    

 

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.