Play.me, attivo anche in Italia il servizio 'in the cloud' di Dada

Dopo averlo lanciato negli Stati Uniti lo scorso mese di gennaio (in joint venture con Sony Music, partner di Dada Entertainment), la società partecipata da RCS inaugura anche in Italia il servizio “cloud-based” Play.me, che consente l’accesso illimitato in streaming a un catalogo di quasi quattro milioni di canzoni licenziate dalle quattro major discografiche e dai maggiori distributori digitali indipendenti. Secondo i dettami della “music cloud”, che sostituisce il concetto di accesso a quello di possesso, il servizio risulta fruibile ovunque, in qualunque momento e da qualsiasi terminale, pc o smartphone tra loro sincronizzati (già disponibili sui relativi “store” le applicazioni per iPhone e Android, prossima al lancio quella per BlackBerry); come Spotify in Europa e Rhapsody o Rdio negli Stati Uniti, anche Play.me offre la funzionalità di “offline caching” che consente di ascoltare la musica memorizzata sul dispositivo portatile anche quando non è attivata la connessione mobile a Internet.

Sotto il profilo b2b, la nuova piattaforma risulta aperta anche a soggetti terzi interessati allo sviluppo di nuovi servizi musicali destinati alla clientela: sul piano “consumer”, invece, offre agli utenti (oltre alla possibilità di una prova gratuita) diverse opzioni “premium”: per 4,99 euro al mese, lo stesso prezzo “low cost” che MOG applica negli Usa, è possibile ascoltare in streaming sul computer l’intero catalogo in alta qualità audio (320 kbps, la stessa risoluzione dei Cd), senza limiti di tempo e senza interruzioni pubblicitarie; versando 9,99 euro l’accesso viene consentito anche in mobilità tramite le applicazioni Android e iPhone. Per lo stesso canone mensile è inoltre possibile attivare l’opzione download, scaricando 15 brani a scelta.

Come i principali servizi concorrenti a livello internazionale, anche Play.me  punta molto sullo sviluppo delle funzionalità di community (condivisione delle playlist) e sull’integrazione con i contenuti e i profili pubblicati sui social network, nonché sul rafforzamento del motore di raccomandazione che consiglia artisti e canzoni sulla base dei brani ascoltati o scaricati in precedenza; a disposizione dell’utente, oltre a un nuovo player musicale e a un’interfaccia più intuitiva, ci sono anche più di 100 Web radio tematiche create dallo staff editoriale di Dada.

 

 

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