USA, mai venduti così pochi dischi da dieci anni a questa parte

Le avvisaglie date dai primi rilevamenti, in effetti, non lasciavano presagire nulla di buono: oggi, tuttavia, una volta completati i conteggi, è arrivata la conferma numerica. La settimana iniziata lo scorso 30 maggio ha fatto segnare un epocale record negativo per l'industria musicale americana: in sette giorni, infatti, sono stati venduti solo poco meno di cinque milioni di album, tra nuove uscite, compilation, antologie e titoli di catalogo, ovvero la cifra più bassa mai rilevata da Nielsen Soundscan da dieci anni a questa parte. I numeri, del resto, parlano chiaro: nello stesso periodo dello scorso anno furono smerciati 5 milioni e 760mila unità. Un numero comunque esiguo, se paragonato allo zenith raggiunto nel dicembre del 2000, quando dalle rivendite americane furono smerciati oltre 45 milioni di dischi. E il peggio sembra dover ancora arrivare: secondo analisi statistiche effettuate da Billboard, le vendite di questo periodo negli Stati Uniti potrebbero essere le più basse dagli anni Settanta ai giorni nostri. "Sì, pensiamo che quella del 30 maggio sia stata la settimana con le vendite più scarse di sempre, o - per lo meno - da quando si effettuano le rilevazioni", è stato il commento del presidente della Universal Jim Urie. Meno allarmista è invece Lou Dennis, veterano commerciale della Warner andato in pensione nel 1996 e operativo durante il periodo d'oro del music biz a stelle e strisce: "E' impossibile stabilire paragoni: ai tempi, infatti, i metodi di rilevamento erano completamente diversi", ha fatto sapere Dennis, alludendo al fatto che - all'epoca - a venir conteggiato era il sell-in (ovvero le copie distribuite sul mercato dalle etichette) e non il sell-out (ovvero quelle effettivamente vendute. Non mancano, da parte di Urie, richiami al Congresso americano affinché vengano presi provvedimenti più stringenti contro la pirateria online: "Questa è una ragione in più perché l'industria del disco faccia quadrato e eserciti la propria influenza sul governo affinché vengano promulgate leggi che facciano diventare i provider di servizi Internet nostri alleati: la pirateria sta diventando di giorno in giorno sempre più aggressiva, e a Washington devono prenderne atto".

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