Il mistero Luigi Tenco, un dossier di 36 pagine su "Musica Leggera"

Il mistero Luigi Tenco, un dossier di 36 pagine su "Musica Leggera"

Nel numero in edicola nel mese di aprile, il mensile "Musica Leggera" ha pubblicato un'intervista di Timisoara Pinto a Nicola Di Bari che ha suscitato parecchio scalpore, perché conteneva dichiarazioni non solo inedite ma anche assai sorprendenti, dato che raccontavano una storia completamente diversa, rispetto a quella più o meno ufficiale, della tragica notte fra il 26 e il 27 febbraio 1967 in cui Luigi Tenco morì a Sanremo.

Le reazioni, la curiosità, lo scalpore suscitato da quell'intervista hanno indotto Maurizio Becker, direttore della rivista, ad allestire nel prossimo numero (a giorni in edicola) un dossier ampio e circostanziato, basato su nuove interviste ai testimoni degli avvenimenti e anche a personaggi finora mai prima ascoltati.

Abbiamo letto in anteprima il dossier, e possiamo anticipare che si tratta di un lavoro destinato a far discutere: ogni testimone (ancora Nicola di Bari, Paolo Dossena, Renzo Arbore, Ezio Leoni, Aldo Fegatelli Colonna, Mario Luzzatto Fegiz, Piero Vivarelli, Gino Lavagetto, Mario Simone, quella "Valeria" indicata come la fidanzata misteriosa di Tenco, Donatella Turri) contribuisce con i suoi ricordi e le sue opinioni ad ampliare - non a chiarire definitivamente, come del resto non sono riuscite a fare nemmeno le indagini ufficiali -  il quadro già complesso e articolato della inestricabile vicenda della morte del cantautore, e fornisce un contributo importante alla storiografia della canzone italiana, soprattutto perché non prende posizioni, non parteggia per l'una o per l'altra tesi (suicidio? omicidio passionale? che altro?), ma riporta con obbiettività le testimonianze, permettendo di verificare le discrepanze fra l'una e l'altra.

Da notare, in particolare, in chiusura dell'intervento di Fegatelli Colonna, la frase che allude al possibile coinvolgimento di "un cantante di bassa statura, appena esordiente, presente quella notte in albergo". Carmelo Pagano (che a Christian Calabrese, per HitParadeItalia, di Tenco ha detto "nell'ambiente era considerato un tipo taciturno, introverso e un po' scontroso, con me invece parlava e scherzava volentieri. Delle volte, quando entravo nel bar interno della RCA, sentivo una voce gridare alle mie spalle: Carmeluzzu! Mi giravo…era lui! Mi è rimasto il grande rimpianto di non avere avuto il tempo di coltivare e rafforzare quel rapporto")? O Gidiuli, che quell'anno partecipava a Sanremo come secondo esecutore della canzone di Domenico Modugno?

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