Il rapper Lil Wayne commenta l’accusa di contrabbando

Lil Wayne ha violato le regole carcerarie per amore della musica. Il rapper (vero nome Dwayne Carter), pizzicato lo scorso 13 maggio nella sua cella del penitenziario di Riker’s Island con un lettore mp3, cuffie e caricatore per i-pod, si è giustificato dalle accuse di contrabbando, affermando che era l’unica via da percorrere per amore della musica. “Non so vivere senza la mia musica e le cose sono andate così perché avevo bisogno della musica. Ma va tutto bene lo stesso, non preoccupatevi. La mia cella è come un super-attico! Sarò presto di nuovo a casa e questo mi rafforza ogni giorno”, ha dichiarato Wayne. Il rapper di New Orleans, per aver furtivamente introdotto nella sua cella del materiale non autorizzato, rischia di non poter uscire dal carcere prima d’aver scontato l’intera sentenza ad un anno, in quanto l’accusa di “contrabbando” costituisce una violazione del protocollo di “buona condotta”.

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