Ivan Cattaneo, '80 e basta!': 'Con questo disco torno sul luogo del delitto'

Ivan Cattaneo, '80 e basta!': 'Con questo disco torno sul luogo del delitto'

Verrà pubblicato domani il nuovo album di Ivan Cattaneo dal titolo "80 e basta!", una raccolta di cover che hanno caratterizzato la scena della musica italiana degli anni Ottanta. Nel disco sono presenti brani come  "Kobra" di Donatella Rettore e "Vamos alla playa" dei Righeira, ma anche "Figli delle stelle" di Alan Sorrenti e "I Maschi" della Nannini, canzoni tutte riarrangiate da Roberto Cetoli: "Ho scelto le canzoni che più mi piacevano", ha spiegato il cantante a Rockol, "quelle che mi venivano più facili da cantare. L'avevo già fatto trent'anni fa pubblicando l'album di cover '2060 Italian graffiati', sono stato il primo a riprendere i brani per dire 'leggeri' rivisitandoli, infatti ho messo anche canzoni che per me hanno significato molto come 'Tenax' di Diana Est che ho lanciato io oppure 'Tropicana' del Gruppo italiano". Nel disco è presente anche "Ci stiamo sbagliando" di Luca Carboni: "Mi piaceva molto la canzone di Carboni, e sebbene la registazione che ho pubblicato non sia una delle migliori ho voluto tenerla così, quando l'ho cantata ero molto emozionato. A dire il vero ce n'erano tante che mi piacevano, specie in inglese, ma poi non avrei più fatto un disco commerciale. Al giorno d'oggi o fai una cosa nella quale credi e la fai in un certo modo oppure lasci perdere". "Il disco l'ho intitolato '80 e basta!' perché i brani sono tutti di quegli anni ad eccezione di 'Figli delle stelle' di Alan Sorrenti che è del '79 ma che in qualche modo segna l'inizio degli '80, e 'Tomorrow' perché mi piaceva molto e volevo prendere anche un po' in giro la mia amica Amanda Lear che interpreta la parte femminile del brano. Ho voluto stravolgerlo, il testo è tutto cambiato, risulta un po' svaccato e poi mi sono molto divertito a rifare le voci di Amanda. Anche 'I maschi' della Nannini mi è piaciuta da subito come cover, è una canzone che cantata da Gianna era un po' ambigue, fatta da me ha una certa ambivalenza, un po' come 'Kobra' della Rettore, che gioca tutto sul doppio senso. Già trent'anni fa, quando cantavo 'Nessuno mi può giudicare' che cantava la Caselli o 'Che colpa abbiamo noi' dei Rokes, giocavo molto sul doppio senso, erano canzoni di protesta beat, ma che interpretate da me prendevano un diverso significato".
Il disco verrà presentato in due dare, una a Milano l'11 maggio e l'altra il 16 maggio a Roma: "Questo disco è un ritorno sul luogo del delitto,e anche se ormai il revival non mi interessa più, in questo lavoro mi sono molto divertito. Sarebbe bellissimo riuscire ad organizzare una serie di concerti con un sacco di ospiti, magari invitando a duettare con me sul palco gli artisti che hanno interpretato le canzoni che ho ripreso nel disco, dalla Rettore ai Righeira, da Sorrenti a, perché no, Gianna Nannini".
Cattaneo ha già però in mente alcuni progetti per il futuro: "Da tempo mi dedico molto all'arte, lavorando anche a musei di arte contemporanea insieme a Luca Beatrice, uno dei critici più famosi in Italia", ha raccontato, "Sto preparando un dvd di arte e musica in cui vengono abbinati i due elementi. Per quanto riguarda la musica ho quattrocento brani inediti da parte e sto pensando ad un nuovo album, anche se vorrei fare qualcosa di diverso, di mai fatto prima. Mi paicerebbe sfruttare il linguaggio pornografico, fare un disco molto spinto ma non volgare, far diventare la parola una cosa nuova, molto carnale, tentare nuove strade anche nella grammatica mettendo insieme parole molto sconnesse che però suonano molto bene insieme. Voglio fare qualcosa di nuovo in assoluto, tanto i dischi non si vendito, tanto vale fare quello che mi piace e sperimentare".

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