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07/12/1999
Venditti si scusa col Papa
Molti giornali riportano la notizia delle scuse "in diretta" di Venditti al Papa. A dare maggiore risalto al fatto è il "Corriere della Sera": «E’ accaduto a "Domenica in", durante una conversazione tra il cantautore e Bruno Vespa. (...) Salutando il conduttore di "Porta a porta", il cantautore ha detto: "Colgo l’occasione per scusarmi pubblicamente col Papa. In passato ho sollevato polemiche nei suoi confronti. Ci ho ragionato e mi sono reso conto di avere sbagliato. Gli chiedo perdono. Sono pentito". Il cantautore aveva avuto in questi anni varie uscite polemiche contro il pontefice. La più violenta era stata durante il concerto di Bologna in occasione del congresso eucaristico (dove Venditti era stato invitato ma aveva rifiutato). Era il settembre 1997 e l’Italia centrale era appena stata colpita dal terremoto. "Il Papa - disse Venditti - non doveva essere a Bologna tra le star, ma ad Assisi con i terremotati, rimasti al freddo, senza casa e colpiti dal lutto, che non lo potranno ascoltare per mancanza di corrente". A telecamere spente, Venditti conferma il dietrofront e precisa: "Sì, è stato un atto di contrizione dovuto. Se il vertice di Seattle, dove in pochi volevano decidere i destini del mondo, è fallito, il merito è anche suo. Lui è molto più avanti della musica e la sua lotta per condonare i debiti dei Paesi poveri è davvero lodevole. Intorno a lui si è cementata una posizione politica avanzata, profondamente giusta, che non viene ripresa dalla sinistra come meriterebbe. Poi mi è piaciuta la sua umiltà nel chiedere scusa agli ebrei". Non è che sta forse cercando l’indulgenza del Giubileo e una piazza romana per suonare? "No, il mio destino (laico) per il 31 dicembre mi porta a cantare a Reggio Calabria"».