NEWS   |   dalla Stampa / 04/12/1999

Sanremo ‘giovani’ tra cantanti e canzoni. E il festival anticipa per colpa del calcio

Sanremo ‘giovani’ tra cantanti e canzoni. E il festival anticipa per colpa del calcio
Il Messaggero riporta la lista completa di cantanti e canzoni in gara a Sanremo 2000 nella sezione Giovani: Si tratta di Joe Barbieri (Non ci piove), Marjorie Biondo (“Le margherite”), Alessio Bonomo (“La croce”), Davide De Marinis (“Chiedi quello che vuoi”), Erredieffe (“Ognuno per sé”), Laura Falcinelli (“Uomo davvero”), Jenni B. (“Semplice sai”), Luna (“Cronaca”), Andrea Mazzacavallo (“Nord-est”), Andrea Mirò (“La canzone del perdono”), Moltheni (“Nutriente”), Fabrizio Moro (“Un giorno senza fine”), Padre Alfonso Maria Parente (“Che giorno sarà”), Enrico Sognato (“E io ci penso ancora”), Tiro Mancino e Riccardo Sinigallia (“Strade”). A questi quindici nominativi si aggiungono poi i tre selezionati lo scorso 24 ottobre tra i finalisti dell’Accademia di Sanremo, ovvero Bau (“Via così”), Claudio Fiori (“Fai la tua vita”) e i Lythium (“Noel”). Il Corriere della Sera, in un articolo a firma Mario Luzzatto Fegiz, dà spazio al partecipante più ‘atipico’ del festival, Padre Alfonso Maria Parente, un frate cappuccino di 34 anni proveniente da San Giovanni Rotondo (dove risiede il convento di Padre Pio): «…Suona la chitarra, propone un genere rock-blues ed è stato scoperto dal manager Dino Vitola (quello di Jovanotti, Vasco e Zucchero). Nella giornata finale delle audizioni, si è presentato alla commissione con l'abito talare e i sandali sui piedi nudi. ‘”Niente a che vedere con la musica da oratorio - commenta Sergio Bardotti, uno dei commissari -. E vi assicuro che nella commissione c'erano "anticristi" non facili da suggestionare. E' passato perché la canzone ha un "pensiero forte’”. Concorda un altro commissario, Luis Bacalov: “Non l'abbiamo scelto per motivo di interesse giornalistico. Ha scritto una canzone molto interessante, perfino polemica”». Gli artisti preferiti di Padre Alfonso? «Genesis, Led Zeppelin, Jetro Tull, Bob Dylan, Crosby Still Nash e Young». E come la mettiamo con chi accusa il rock d'essere demoniaco? «E' demoniaco stonare. Da due anni celebro messa. Un giorno ero col Santissimo Sacramento in mano e i fedeli erano talmente stonati che ho fermato la funzione e ho esclamato: "Accusiamo il rock di essere demoniaco, e poi non ci accorgiamo di quanto siamo demoniaci noi con le nostre nenie stonate". Sfido io che poi i giovani non vengono in chiesa». C'è un rock che detesta? «Quello degli Stones, ma forse per via di una mia ragazza che adorava Jagger ed ero geloso». Ha visto Celentano in tv? «Sì, qualche volta. E' stato il mio primo idolo. Oggi non mi dice nulla». Intanto la Rai ha deciso di anticipare il festival: si comincerà lunedì 21 febbraio. Mercoledì 23 le canzoni lasceranno spazio a Italia-Svezia. Poi ancora gara da giovedì a sabato».
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