Macy, 29 anni, è nata a Canton, nell’Ohio. «Marilyn Manson è nato lì: proprio dietro l’angolo», sorride. Difficile immaginare qualcuno di più diverso: eppure, sono stati entrambi taciturni ragazzi dello stesso midwest, cresciuti sognando di andarsene altrove. Macy è finita a Los Angeles, dove tra l’altro ha aperto un locale chiamato "The we ours". Un locale che sarebbe piaciuto alla cantante cui l’hanno paragonata, Billie Holiday. «Credo che se fosse ancora viva sarebbe comunque attenta alla musica di questo periodo. E se fosse giovane, sarebbe interessata al rhythm’n’blues, ma anche all’hip-hop». E non farebbe fatica a trovare un contratto discografico.
«Le case discografiche sono sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, e Lauryn Hill ha aperto gli occhi a molti. Per le donne, poi, si sta rivelando piuttosto facile emergere nel nostro genere. Gli uomini invece, nella black music, sono quasi tutti nel rap, perché è un genere che si rivolge a giovani maschi che stanno crescendo. Ma c’è tutto un altro tipo di musica che invece è espresso meglio dalle donne. La società attuale del resto vede le donne recitare una parte più importante. Sia nei rapporti personali che nella vita sociale, le donne hanno maggiore forza». Comunque, Macy sostiene di non avere messaggi particolari da comunicare con le sue canzoni, a dispetto del titolo del suo disco. «Le canzoni che scrivo mi arrivano da Dio, e non da altre particolari fonti di ispirazione. Credere in Dio mi ha aiutato molto a crescere», conclude.