Andy Summers, omaggio a Thelonious Monk (con Sting)

Andy Summers, omaggio a Thelonious Monk (con Sting)
In un’intervista a "Variety", Andy Summers ha parlato del suo nuovo album, "Green chimneys: the music of Thelonious Monk", che fa seguito all’album realizzato col chitarrista Victor Buglione, "Strings of desire". Come intuibile dal titolo, il disco è interamente dedicato al repertorio del pianista jazz, ma la cosa lo ha riportato ai Police, e in particolare a suonare, dopo tanti anni, insieme a Sting. « La musica con cui ho iniziato è stata il jazz. Anche se ho avuto successo con una rock band e ho attraversato altre fasi musicali, era qui che volevo tornare, alle mie radici".. "Quando ascoltai per la prima volta "Monk at Town Hall", mi colpì in modo del tutto diverso da tutta la musica che avevo ascoltato fino a quel momento. Sembrava più vero, l’essenza del jazz. A 16 anni vidi Monk suonare a Londra, e ne fui spazzato via. Lo scopo di questo disco non è fare un album con il meglio di Thelonious, ma un disco con la mia firma che potesse, allo stesso tempo, suonare come un suo disco. Ho preparato le basi con il batterista Peter Erskine e il bassista Dave Carpenter, poi ho cercato di dargli colori diversi con la chitarra. E’ stato davvero come dipingere, come scoprire qualcosa. Ho appositamente scelto di non avere un pianoforte, per evitare il paragone con lo stile originale; ho anche cercato di sperimentare ritmi diversi dai suoi, compresi calypso e hip-hop» . E dopo aver parlato di Monk, sembra strano, ma Summers parla di Police. Sting ha infatti prestato la sua voce per "Round midnight". « Non volevo il classico cantante jazz. Sting però ha un background jazzistico, e ho pensato che avrebbe dato freschezza al pezzo perché canta senza vibrato. E’ stato piacevole lavorare di nuovo con lui, senza nessuna pressione» . Possibile quindi che un giorno...? « Se dovessi ricevere una telefonata in proposito, non direi di no, ma non penso che succederà. E comunque sono più che soddisfatto da ciò che faccio ora. Penso che si debba fare quanto si ama fare, nel senso più puro del termine. Suona molto idealista detto di questi tempi, ma ci credo davvero. Voglio suonare questa musica, e farla meglio che posso. E’ difficile, ma solo a suonare questa musica ci si sente ricompensati degli sforzi. Per me la musica rock è musicalmente limitante, il che non vuol dire che la guardo dall’alto: ho altri interessi, e voglio suonare musica strumentale, come chitarrista, che è una cosa che non ha molto spazio nella musica rock».
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.