MTV Europe Music Awards all’insegna delle sorprese: quattro volte Britney, due Boyzone e per l’Italia Elio e Le Storie Tese

MTV Europe Music Awards all’insegna delle sorprese: quattro volte Britney, due Boyzone e per l’Italia Elio e Le Storie Tese
Parecchie sorprese, agli MTV Europe Music Awards. Chi si sarebbe aspettato i quattro premi a Britney Spears? Chi si sarebbe immaginato di vedere Bono Vox abbracciato a Mick Jagger? E Iggy Pop lanciarsi tra il pubblico durante la sua “Lust for life”? E l’award italiano consegnato agli Eli? Insomma, in due ore e mezza di programma non sono mancati i colpi di scena, compresi quelli non propriamente entusiasmanti, tra i quali qualche premio ‘discutibile’. In ogni caso la lista dei premiati – giustamente – tiene conto delle esigenze della pop audience europea con particolare riguardo agli adolescenti, da sempre principali protagonisti del consumo musicale anglosassone: ci sono loro dietro il successo di personaggi come Britney Spears – quattro awards – Boyzone – due awards – Backstreet Boys, Eminem, mentre agli amanti del rock non rimane che consolarsi con il premio degli Offspring e il talento dance di Fatboy Slim. Niente premi per i Red Hot Chili Peppers, ma un degno finale è stato quello che ha visto sul palco insieme Mick Jagger e Bono. Ma ecco una sintesi della serata, che dal punto di vista coreografico ha offerto una grafica piacevolmente celtica, tra caverne, fuochi fatui, l’impressione di essere quasi sottoterra, uno stage capiente e uno speech corner – da dove si effettuano le premiazioni – guardato alle spalle da un oblò in similpietra con dietro un gioco di luci ispirato al fuoco: per il resto il consueto spiegamento di forze tipico di MTV, a cominciare dall’usuale Countdown, dove spadroneggiavano anche le ‘nostre’ Chris & Chris. E allora, dall’Irlanda, non poteva che esserci il dublinese Ronan Keating ad aprire le ostilità, ma dopo di lui la parola e il microfono passano subito a Iggy Pop: pantaloni di pelle, torso nudo, muscoli in evidenza e una versione di “Lust for life” da lasciare stupefatti, con tanto di stage diving in mezzo al pubblico (Iggy perde uno stivaletto, ma lo recupera subito). “Benvenuti”, dice l’Iguana, prima di sparire e lasciare la parola a Pierce Brosnan, che annuncia le prime nominations per il migliore artista femminile: Madonna, Lauryn Hill, Whitney Houston, Geri Halliwell e Britney Spears. E’ proprio lei a vincere, sovvertendo il pronostico che dava per favorite Madonna e Lauryn Hill. Geri Halliwell arriva però sul palco per introdurre le nominations al migliore dance act, che sono Basement Jaxx, Fatboy Slim, Jamiroquai, Chemical Brothers, Mr. Oizo. A spuntarla è l’ex-Housemartins/Pizzaman/FreakPower Norman Cook, alias Fatboy Slim, che pronuncia un discorso molto essenziale: “Thank you very much”, dice, prima di sparire, e subito dopo è il turno di Mariah Carey, a esibirsi sul palco in jeans e canotta nera – è un po’ ingrassata – in una versione di “Heartbreaker” in compagnia di Da Brat e Missy Elliot. Torna Ronan Keating per presentare l’arrivo sul palco, in qualità di ‘premiatori’, di Cristina Aguilera e TQ, che annunciano le nominees hip hop: Busta Rhymes, Will Smith, Beastie Boys, Eminem, Puff Daddy. A vincere è Eminem, che nel suo breve speech, ringrazia Dr.Dre, ma vuole portarsi a casa Cristina Aguilera. E’ poi il momento di ballare con gli Underworld, che si impossessano del palco, prima che arrivino sul palco i Fun Lovin’ Criminals per presentare le nominees relative al migliore artista rock: Marilyn Manson, Cardigans, Lenny Kravitz, Red Hot Chili Peppers e Offspring. Vincono proprio questi ultimi, che arrivano al palco sulle note di “Pretty fly (for a white guy)”: ringraziamenti di rito e di nuovo la linea a Keating che introduce Mary J. Blige e Damon Albarn per le nomines al miglior artista R&B. Tra Jennifer Lopez, TLC, Lauryn Hill, Whitney Houston, Mariah Carey, vince Whitney Houston, che arriva sul palco vestita come Michael Jackson, ringrazia tutti – da Dio alla casa discografica – e dice di ritirare il premio a nome di tutte le signore dell’R&B. Dopo di lei tocca all’esibizione di Britney Spears, che sfodera un balletto/medley quasi tip tap prima di spogliarsi della gonna che ha addosso e rimanere in un completo di pelle nera (pantaloni e corpetto, mica scema la ragazza!). E’ poi il momento di Sasha, molto popolare in Germania, presentare il best nordic act: Jennifer Brown, Setter, Lene Marlin, The Cardigans, Andreas Johnson. Vince abbastanza comprensibilmente Lene Marlin, dominatrice dell’estate e dell’autunno con i due singoli tratti dal suo album di debutto. Sul versante live tocca agli Offspring esibirsi, poi arrivano le nominations per il miglior gruppo, con Cardigans, Backstreet Boys, Offspring, Jamiroquai e TLC a contendersi la posta in palio. Vincono i Backstreet Boys, mentre per il miglior artista pop le nominees vedono insieme Britney Spears, Boyzone, Ricky Martin, 5ive, BSB: e vince ancora Britney, che questa volta ringrazia Dio e la famiglia. Segue la performance di Jamiroquai, e dopo di lui Missy Elliot presenta il vincitore dell’Award relativo al mercato tedesco, che è Xabier Naidoo. Whitney Houston si esibisce dal vivo mentre Jovanotti presenta le nominations per il migliore artista uomo: tra Robbie Williams, Will Smith, George Michael, Sasha e Ricky Martin vince il rapper Will Smith, che si fa soprendere con un simpatico messaggio video da oltreoceano. I Boyzone si aggiudicano il premio per il migliore album con la loro raccolta “By request”, sfruttando la carta di essere la band di casa, poi suonano i Cardigans seguiti da Puff Daddy. Con un brivido Ronan Keating lascia il posto a Mick Jagger, che scherzando con il pubblico sulla mania di parlar male degli irlandesi, presenta Bono Vox in modo molto ironico: il leader degli U2 ha infatti vinto il premio Free Your Mind per le sue numerose attività umanitarie, non ultima la campagna “Jubilee 2000” volta alla cancellazione del debito pubblico dei Paesi del terzo mondo per l’anno 2000 da parte delle nazioni industrializzate. Bono fa la parte del leone, scherza con Jagger (“Cos’è, il diavolo che dà un premio a Dio?”) e saluta gli U2 seduti in platea (“Grazie per avermi voluto nella vostra band”). Poi tocca a Ligabue, che appare un po’ intimorito dalla situazione nella sua esecuzione di “L’odore del sesso”. Des’ree e Brett Anderson degli Suede presentano il premio per l’artista emergente, che vede competere Vengaboys, Britney Spears, Jennifer Lopez, Westlife ed Eminem. La vittoria torna a Britney Spears, mentre anche i Boyzone mettono a segno un altro colpaccio aggiudicandosi un altro premio ‘local’ per il mercato UK & Irlanda. La premiazione tutta italiana ha visto salire sul palco Andrea Pezzi e Chris & Chris per premiare il best act nostrano: con grande sorpresa di tutti il premio è andato a Elio e Le Storie Tese, sul palco in versione ridotta (Elio, Faso, Mangoni, Cesareo): “Salutiamo Rocco Tanica, che in questo momento si starà mangiando le palle”, ha detto Elio all’indirizzo del tastierista del gruppo, evidentemente rimasto a casa, e poi il gruppo – in canottiera e borsello – ha salutato tutti con un perentorio “That’s amore!” E’ stato poi il momento dei Corrs dal vivo, ennesimo esempio di gruppo che gioca in casa, mentre dopo di loro i 5ive salgono per presentare le nominations per la migliore canzone: Britney Spears, Madonna, Backstreet Boys, TLC, Gorge Michael & M. J. Blige. Vince di nuovo Britney Spears per “Baby one more time”. Siamo quasi alla fine, Edge & Armand Van Helden presentano il premio per il miglior video, che viene vinto dai Blur con “Coffe and tv”, mentre a chiudere le ostilità arriva Marilyn Manson, ricoperto di una similpece nera con chiazze quasi sanguigne: la solita batteria spaccata sancisce la fine dello spettacolo e della serata, che continua nei locali e nella notte dublinese con svariate feste sparse per la città.
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