NEWS   |   dalla Stampa / 22/10/1999

Accademia di Sanremo: cambia il regolamento. E per il Festival si fa il nome di Baudo

Accademia di Sanremo: cambia il regolamento. E per il Festival si fa il nome di Baudo
Scrive il "Corriere della Sera": «"Dal prossimo anno aboliremo le selezioni regionali per l'Accademia di Sanremo. Tutti gli aspiranti saranno ascoltati nella Città dei Fiori". Lo ha annunciato ieri, nel corso delle semifinali del concorso, che porterà 3 nomi nuovi in gara al festival della Canzone del 2000, Angelo Esposito, direttore dell'Accademia. Esposito ha aggiunto che molto probabilmente la gara sarà divisa in due gironi: uno riservato ai semiprofessionisti che hanno già contratti, l'altro ai dilettanti puri. La decisione, che in ogni caso dovrà passare al vaglio della giunta comunale di Sanremo, arriva dopo le polemiche scatenate nei giorni scorsi da due episodi. Da un lato la scoperta che era possibile evitare le selezioni regionali e iscriversi direttamente alle finali pagando 100mila lire (a Napoli), dall'altra la distribuzione, ai 120 finalisti, di un modulo nel quale i medesimi delegavano alla Publimod, organizzatrice delle selezioni, compiti tipici del management per la durata di 10 mesi impegnandosi a corrispondere il 30% degli introiti della loro attività artistica per 5 anni. "Abbiamo creato questo concorso per evitare che il nome di Sanremo venisse usato da millantatori - spiega l'assessore Antonio Bissolotti -. Le maggiori spese sostenute dai concorrenti sono un sacrificio da affrontare per avere maggior trasparenza". "Dubbi odiosi, sconvenienti per tutti. Serve subito chiarezza", ha commentato Fabio Fazio che ha confermato ancora di avere notevoli incertezze sulla sua partecipazione a Sanremo 2000. Baudo, conduttore di più di un Sanremo e che qualcuno vuole essere l'asso nella manica per fronteggiare un eventuale forfait di Fazio, ricorda che già anni fa aveva intravisto "i pericoli insiti in queste Accademie". Esposito, il regolamento nega che fra i fini istituzionali dell'accademia ci sia l'attività di intermediazione fra concorrenti e discografici? "E' vero. Tuttavia esso prevede che l'Accademia possa assistere il concorrente nel suo inserimento nel mondo discografico. Firmare quel modulo era assolutamente facoltativo"».
Sul "Giorno" viene riportata un’altra dichiarazione di Esposito: «Noi ai ragazzi chiediamo solo 250mila lire all’iscrizione e 150mila per le selezioni regionali. In tutto incassiamo poco meno di 300 milioni, a cui si aggiunge lo sponsor Heineken». Marco Mangiarotti, critico musicale del quotidiano, commenta: «La vicenda del contratto ricalca altre cattive abitudini. Esposito ha voluto fare come Ravera (padre) e Vitola a Castrocaro. Dove il vincitore, per regolamento, firmava una lunghissima esclusiva con l’organizzatore del concorso. Ne sa qualcosa Laura Pausini, tanto per fare un esempio. (...) La Rai è stata chiara, i discografici non s’illudano: l’azienda non è disponibile a rompere con Sanremo per dare tre posti in più ai loro giovani».
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