NetAid: trionfale o frustrante?

Per il momento, ancora nessun dato certo sul NetAid, nonostante una giornalista del Tg5 ieri abbia parlato di 1 miliardo di spettatori. "La Repubblica", che pure ospita un articolo entusiasta di Ernesto Assante, "sponsor" di Internet all’interno del quotidiano, si limita a parlare di "milioni di navigatori". Scrive Assante: «È stato il trionfo della musica e della tecnologia, l'evento musicale che ha chiuso il secolo, il modo migliore per guardare al futuro affermando la volontà di non lasciare indietro nessuno, in particolare i poveri del mondo: il NetAid che per 11 ore ha coinvolto milioni di navigatori del Web, ascoltatori radiofonici e telespettatori nella lunga notte tra il 9 e il 10 di ottobre si è insomma concluso con un successo, trasformando un piccolo grande esperimento, la diretta planetaria televisiva via Internet, in una realtà. (...) La rete ha retto alla carica dei surfers, la trasmissione non si è mai interrotta e gli oltre 1500 server sparsi in tutto il mondo hanno lavorato in maniera eccellente, superando anche la prima mezz'ora di "ingorgo", quando oltre 125mila persone contemporaneamente si sono collegate al sito www.netaid.org». Sul "Giorno", Lorenzo Guadagnucci scrive invece: «Per molti utenti l’esperienza del concerto è stata assai frustrante, per l’eccessivo affollamento del sito www.netaid.org (peraltro potentissimo, con 1200 server sparsi in 90 paesi). "Forse siamo stati troppo ambiziosi nel voler utilizzare la tecnologia Internet in questo modo", ha ammesso un dirigente della Kpmg, partner tecnico dell’evento web».

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