Antonello Venditti: «Ecco il mio nuovo disco»

Antonello Venditti: «Ecco il mio nuovo disco»
Esce domani "Goodbye N9vecento", l'album che segna il ritorno di Venditti sulle scene dopo quattro anni di silenzio (o due, considerando "Antonello nel paese delle Meraviglie", 1997, una rilettura dei suoi classici rielaborati con un'orchestra). Il cantautore romano appare decisamente soddisfatto: «Le canzoni del disco sono piccole canzoni di vita quotidiana, che però tracciano un parallelismo con grandi temi, con la globalità del mondo. In copertina è rappresentata la situazione astrale dei cieli di Roma - la mia città - il primo gennaio del 2000. Il filo conduttore di tutto questo è, come al solito, l'amore».
Nove brani che parlano d'amore, dunque, ma anche di musica; e poi di guerre, di esodi, di fine millennio («Senza allarmismi. Non credo che col 2000 nulla cambierà, almeno non all'improvviso; certo, ci saranno tendenze nuove. Ma questa è una cosa comune a ogni epoca»). E di calcio: «Non potevo farne a meno. Comporre "La coscienza di Zeman" mi ha dato grosse soddisfazioni: Zeman è il simbolo dell'onestà, della rettitudine, della solidarietà. Che, al giorno d'oggi, pare non contino più niente: la nostra società esalta i vincitori. E allora bisogna vincere ad ogni costo; non importa essere leali».
Considerazioni morali a parte, "Goodbye N9vecento" rappresenta per Venditti qualcosa di nuovo anche dal punto di vista musicale: «E' stato un album in un certo senso 'facile'. Sentivo dentro una grossa urgenza di scrivere. Voglio dire che a me serviva solo la squadra; il gioco lo conoscevo già. Ho trovato i personaggi che facevano al caso mio; ho scelto dei musicisti in grado di farmi fare quello che volevano loro. Intendo dire che ho scelto persone con idee diverse dalle mie, che vivevano il loro 'viaggio musicale' personale. Dal nostro incontro è nato un disco con un suono nuovo rispetto a quello che ho usato in passato; i pezzi partono spesso dalle chitarre, e non dal pianoforte, e la mia voce in alcuni casi è quasi coperta dagli strumenti. Tutto voluto: abbiamo voluto affrontare un'avventura nuova, una nuova 'partita'. E' stato stimolante».
Dai primi di ottobre le emittenti tv trasmetteranno il video del primo singolo tratto dall'album, "In questo mondo che non puoi capire". La regia del video (realizzato da Clip Television) è di Radu Mihaileanu, autore del film "Train de vie". Commenta Antonello: «Sono sicuro che piacerà. E' un lavoro molto interessante, ma non voglio anticipare niente. Meglio che ve lo guardiate».
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