Pasolini, Sergio Endrigo e la censura

Su "La Stampa" Sandro Cappelletto parla della passione di Pierpaolo Pasolini per la musica: le critiche musicali di Pasolini sono state raccolte in un volume intitolato "Scrittore di musica". In un box, si ricorda che «Nel 1966 Sergio Endrigo incide in un album a 33 giri la canzone "Il soldato di Napoleone", adattamento in lingua italiana di una poesia pubblicata da Pasolini nella raccolta "La meglio gioventù". Umberto Simonetta, autore del programma "Canzoniere minimo", invita Endrigo a cantarla in televisione. La direzione Rai censura l’iniziativa per alcuni versi "disgustosi" e propone agli autori di eliminarli. Pasolini ed Endrigo rifiutano». I versi raccontano di un giovane che per non morire di freddo squarcia il ventre al suo cavallo e si scalda con le sue viscere.
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