Nuovo contratto con la Virgin per i Verve: ma persistono voci di scioglimento

Nuovo contratto con la Virgin per i Verve: ma persistono voci di scioglimento

“Faremo un disco molto nostro e personale. Vogliamo un disco che ci porti a una crescita stilistica, personale, artistica e finanziaria, superiore a quella delle Spice Girls”.
A lanciare questo proclama non sono le All Saints, ma Richard Ashcroft, leader dei Verve. Il cantante ha per la prima volta accennato al futuro album in un'intervista in cui ha promesso: “La nostra prossima sinfonia sarà ancora più bella”.
A proposito di crescita finanziaria, Richard sembra in procinto di registrare anche un disco solista in cambio di 5 milioni di dollari e la promessa che non lascerà la band: è una clausola del nuovo accordo con cui il gruppo si è legato alla Virgin. Anche Nick McCabe, il chitarrista "a riposo" (sostituito per il tour dal 47enne BJ Cole) ha firmato, e avrà l'opportunità di realizzare un disco in proprio per la modica cifra di 1,6 milioni di dollari. BJ Cole, membro part-time, è stato considerato a parte, tanto più che non è escluso che la sua collaborazione continui: il sessionman sta dando il suo contributo anche nella messa a punto di nuovo materiale. “A me sembra un gruppo in piena salute, altro che voci di scioglimento” ha detto BJ, “Richard Ashcroft è un leader ideale, che sa esattamente ciò che vuole. Stiamo provando i pezzi del nuovo disco, e posso dire che c'è qualche traccia del mio stile. Le nuove canzoni saranno molto semplici, il che è una delle cose per cui ammiro i Verve: le canzoni semplici sono quelle che hanno vita più lunga”.
A queste rosee dichiarazioni fa però da contraltare un’intervista rilasciata dal manager del gruppo, Jaz Summers, al “New Musical Express”, il più venduto mensile musicale del mondo, Summers ha infatti ammesso di non sapere se la band tornerà mai in sala di registrazione. Certo può essere che l’intervista sia stata rilasciata prima della firma del nuovo contratto, e che i tempi tecnici di uscita del settimanale l’abbiano fatta “scadere”; resta il fatto che la situazione non è del tutto limpida, e che potrebbero esserci nuovi sviluppi.
Intanto il tour americano dei Verve, il quale inizia il 28 luglio, è stato quasi tutto ‘downsized’, cioè ridotto di dimensioni e di ambizioni: a New York, ad esempio, dove la band di Wigan si esibirà il 5 e 6 agosto, si è passati dai 20.000 posti del Madison Square Garden ai 4000 dell’Hammerstein Ballroom, mentre a Chicago (28 luglio, il debutto) si è andati dai 14.000 del Rosemont Horizon ai 4800 dell’Aragon Ballroom.

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