I critici dei quotidiani ‘approvano’ «John Lennon Anthology»

I critici dei quotidiani ‘approvano’ «John Lennon Anthology»
Molti quotidiani oggi in edicola parlano dell’uscita di "John Lennon Anthology", il cofanetto con quattro cd di materiale inedito raccolto e selezionato da Yoko Ono. "Il Giorno" si apre proprio con un pensiero alla vedova, firmato Julian Lennon: «Sta svendendo mio padre». Tuttavia Andrea Spinelli che firma il pezzo assolve «la donna che nell’81 non aveva avuto remore a mettere sulla copertina del proprio "Seasons of glass" gli occhiali insanguinati del marito (...) La progettualità che lega i quattro cd, riferiti a quattro distinti momenti della produzione lennoniana sembrerebbe mettere la signora al riparo da illazioni oltremodo ingenerose». Opinione non dissimile da quella di Paolo Zaccagnini su "Il Messaggero": «Non si capisce perché abbia dovuto cedere alla Apple Computers un disegno lennoniano raffigurante lei e l’amato John nudi, visto le decine di miliardi in diritti d’autore che incassa annualmente. Fatto sta che questa volta Yoko è stata onesta dando la possibilità a tanti di conoscere meglio Lennon. Un Lennon segreto, artista e attivista politico (...) Non siamo tra coloro che amano la discografia necrofila, quella che sfrutta fino all’osso i musicisti defunti» precisa il critico; «ciò non toglie che il mastodontico lavoro è di quelli da non perdere. In tempi dove non solo nella musica regnano plastica e fumo, si osannano e vendono personaggi da mettere in catene e far morire di fame, figuriamoci incidere, è sinceramente bello e toccante confrontarsi con Lennon che compone da solo, a casa, in studio, dal vivo».
Favorevole all’operazione, tanto da dedicarle una pagina intera anche "La Repubblica", che titola: «Rock da non perdere». Accanto all’articolo di Ernesto Assante, che a sua volta descrive il contenuto del cofanetto di Lennon, un commento di Gino Castaldo a operazioni similari (le raccolte di Bob Dylan, Beach Boys, Bruce Springsteen e Crosby, Stills & Nash in uscita in questo periodo). «Si potrebbe discutere a lungo sul senso di queste operazioni, lecite o no, sfruttamento, indebita pubblicazione di materiali che l’artista a suo tempo aveva scartato, quello che vi pare, ma in certi casi si va oltre le normali categorie. In fondo, parlando di Lennon, entriamo nel più potente immaginario pop di questo secolo. (...) Immaginiamo di scovare in qualche vecchia teca delle bobine inedite di Fellini, o qualche pagina mai letta di Salinger. Ci porremmo il problema della legittimità?» è la domanda retorica del critico del quotidiano romano.
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.