Grammy '98: 'Billboard' azzarda le sue previsioni

Grammy '98: 'Billboard' azzarda le sue previsioni
Si avvicina la data fatidica della cerimonia di consegna dei Grammy americani, in programma il 25 febbraio al Radio City Music Hall di New York, e come ogni anno il settimanale specializzato Billboard gioca a scommettere sui nomi dei vincitori delle preziose statuette.
Ad incaricarsi del rischioso compito è ancora una volta la "columnist" Melinda Newman, a cui fiuto, esperienza e fonti molto vicine alla giuria dei votanti consentono solitamente di azzeccare gran parte delle previsioni.
Vediamo le sue scelte principali. Nella categoria album dell'anno, la Newman scommette ad occhi chiusi su Dylan e sul suo "Time out of mind". "Sono disposta a mangiarmi il cappello se non dovesse vincere", scrive senza mezzi termini, riflettendo sul fatto che il disco è il migliore realizzato da Dylan da molti anni a questa parte, che le recensioni sono state tutte entusiasticamente positive e che certo sulla decisione dei membri della giuria giocherà anche il ricordo della grave malattia che lo scorso anno ha portato il leggendario folk singer a pochi passi dalla morte.
Canzone dell'anno. Anche qui la Newman non ha dubbi: "How do I live" di Dianne Warren, un grande successo pop e country nelle due differenti versioni di LeAnn Rimes e Trisha Yearwood. E, aggiunge la giornalista di "Billboard", si tratta di una ballata con tutti i crismi della classicità, un genere amatissimo dai giurati dei Grammy.
Migliore performance vocale pop: la Newman dà poco credito ad Elton John e punta su Babyface. Migliore album pop: La favorita è Paula Cole ("This fire"), con un'attaccatura di vantaggio su un'altra interprete femminile, Sarah McLachlan. Poche chances per Jamiroquai e per i "senatori" James Taylor e Fleetwood Mac.
Miglior album rock: qui la Newman va sul tradizionale, preannunciando la vittoria di "Pop" degli U2. Miglior album r&b: dovrebbe toccare ancora a Babyface (per il suo disco solista "The day"), ma anche Erykah Badu sembra avere qualche carta da giocare.
Rivelazione dell'anno: La Newman punta di nuovo sulla Cole, forte di sette nomination. Disco dell'anno: "Uno sparo nel buio", ammette la giornalista americana. Che tuttavia azzarda il nome di Shawn Colvin per il singolo "Sunny came home".
Tra qualche giorno le conferme e le smentite.
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