Cronache dall'Avana: un tributo a Buena Vista Social Club con film e concerto, e un incontro di stelle della musica americana e cubana

Cronache dall'Avana: un tributo a Buena Vista Social Club con film e concerto, e un incontro di stelle della musica americana e cubana
Una tre giorni di tutto rispetto all'Avana, quella occorsa tra venerdì 26 e domenica 28 marzo. I festeggiamenti e le celebrazioni per i 40 anni della rivoluzione infatti rendono la capitale cubana particolarmente ricca di eventi: è stato così possibile assistere, la mattina di venerdì 26, alla presentazione di “Buena Vista Social Club”, il film di Wim Wenders dedicato al progetto discografico che ha visto Ry Cooder radunare un orchestra di vecchie star della musica cubana, finendo per riscuotere un successo senza precedenti, coronato da un Grammy Award e dalla vendita di un milione di copie del disco in tutto il mondo. Il film, che associa naturalmente i tratti tipici dello stile cinematografico di Wenders - splendida la sequenza in cui Ry Cooder e suo figlio Joachim attraversano in sidecar la zona dell'Havana Vieja, uno dei quartieri popolari più caratteristici della città - al tema del film documentario di carattere musicale (ed è per questo che la pellicola ricorda anche lo splendido film di Martin Scorsese “The last Waltz”, dedicato all'ultimo concerto di The Band) raccontando la genesi del progetto e documentandone il grande successo di pubblico, culminato in un ultimo concerto alla Carnegie Hall di New York. Alle vedute della vecchia Avana si succedono allora quelle, altrettanto ad effetto, dei grattacieli di New York, che lasciano attoniti i musicisti cubani, alcuni dei quali arrivavano nella metropoli per la prima volta nella loro vita. Ruben Gonzales, il leggendarip pianista, chiede dall'alto dell'Empire State Building dov'è la Statua della Libertà, Ibrahim Ferrer sogna di portare la moglie a spasso per la città, ma tutti si ritrovano ancora innamorati della propria musica e di Cuba quando, sul palco, chiudono il concerto con “Chan Chan”, l'immortale brano di Compay Segundo che Wenders ha scelto per aprire e chiudere le riprese del film.
Dopo la pellicola una breve conferenza stampa durante la quale - assente Wim Wenders per motivi di lavoro - i musicisti cubani anzitutto (Ruben Gonzales, Ibrahim Ferrer, Pio Lyva e Cachaito Israel Lopez), ma anche Ry Cooder e suo figlio Joachim, si sono detti entusiasti del lavoro fatto, anche se non hanno dato corda alle speranze di chi vorrebbe vedere il prgetto replicato.
«Il gruppo Buena Vista si incorporerà ad altri musicisti in futuro» - ha detto Ry Cooder - «ma con questa formazione il progetto può dirsi ultimato, non ci interessano inutili seguiti». Sabato sera il gruppo si è ritrovato a suonare insieme alla sala Charlie Chaplin, seppur senza Compay Segundo, e la serata è stata illuminata dall'estro pianistico di Ruben Gonzales, ottantenne pianista abbarbicato per un’ora e mezza alla tastiera e acclamato dal pubblico come un eroe. Con lui duettava sapientemente il contrabbassista Cachaito Israel Lopez, mentre Ibrahim Ferrer intratteneva il pubblico e cantava i temi più popolari del concerto.
A chiudere la tre giorni di musica, e cambiando completamente tema e genere musicale, ci ha pensato l'evento musicale Music Bridges, un concerto che ha visto una parata di star nordamericane e cubane presentare una serie di canzoni scritte durante una settimana trascorsa insieme: di fronte ad un pubblico di quasi cinquemila persone si sono esibiti i principali musicisti che incarnano la nuova musica delll'isola, affiancati da artisti come Peter Buck dei R.E.M., Lisa Loeb, Paddy Moloney, Montell Jordan, Michael Franti, Andy Summers, Bonnie Raitt e tanti altri, per un ponte musicale che - erano in molti ad augurarselo - si spera possa tramutarsi presto in qualcosa di più importante e duraturo.
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