Rock Targato Italia: sempre meglio, per la terza serata arriva anche il pubblico, e si balla alla grande con la Bandabardò

Finalmente un po’ di gente ad affollare il parterre del Palaconcerti di Aquatica, sabato 27 giugno, in occasione della terza serata delle finali nazionali di Rock Targato Italia, meritevole manifestazione rivolta alla ricerca di nuovi talenti giunta quest’anno alla decima edizione. Anche le quattro band presentate sabato sera erano decisamente valide, soprattutto i Marylineiguai - autori di un rock robusto ed estremo con influenze ‘noir’ (e infatti a James Ellroy è dedicato proprio un loro pezzo) - e i Link, formazione che propone un interessante connubio tra visualità e musica, con testi e modalità espressive che ricordano a tratti i CCCP della "soubrette del popolo". Molto interessanti anche i romani "Arivo", autori di un brano - "Sottantreno" - ispirato alla vicenda di Kurt Cobain e di una musica forse un po’ troppo prevedibile ma comunque energica. Da rivedere qualcosa anche nel cantato del leader, per il resto la loro simpatia è contagiosa e i loro testi una spanna sopra gli altri. Rimangono un po’ in ombra invece gli Skew di Caltagirone (CT), autori di un pop sofisticato con venature rock che alla fine sconta il suo anonimato. Tra gli ospiti alquanto prevedibile e noioso lo show dei Majora - che pure lo scorso anno avevano vinto le finali della manifestazione, a dimostrazione ulteriore di quanto il livello di quest’anno sia superiore a quello - rimasti ancorati ad una proposta musicale che vorrebbe essere figlia di certo glam-rock ma che alla fine risulta essere solo scontata. Molto meglio la performance dei Sutura, strano gruppo dedito alla evocazione dell’epopea giapponese dei Manga e dei cartoni animati, di Godzilla e delle arti marziali. Guidati da un cantante dalle infinite possibilità vocali, i Sutura hanno colpito per il loro approccio radicale e per le capacità tecniche e la fantasia, proiettando la rassegna in una inaspettata dimensione cyberfunk. Un salto indetro nel tempo si è poi fatto con la Bandabardò, chiamata a chiudere il concerto: freakettoni di tutto il mondo unitevi, sembra dire il gruppo con la sua musica, e così per un’ora ci si è deliziati con le danze a girotondo, quadriglie, cinquiglie e chi più ne ha più ne metta, per rendere omaggio alla musica genuinamente festaiola della Bandabardò, che ha concluso la propria perfromance fatta di danze e canzoni con una versione tiratissima del can can che ha mandato in visibilio i presenti. Domenica 28 giugno ultima serata con le esibizioni di Re-Azione, Anno Zero, Hidea e Degenerazione, mentre gli ospiti saranno La Sintesi, 24 Grana e Tiromancino.

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