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NEWS   |   Industria / 17/09/1997

La V2 con Universal?

La V2 con Universal?
Sembrano ormai fatti i giochi in vista del debutto italiano della V2, l’etichetta di proprietà del magnate britannico Richard Branson (fondatore della Virgin, ora passata alla EMI, e proprietario della catena di megastore musicali, di una compagnia aerea e di una marca di bevanda analcolica che portano lo stesso nome).
Willy Ehmann, il giovane managing director tedesco proveniente dalla Epic che ha assunto la responsabilità della filiale italiana sotto il coordinamento del Chief Executive Officer Jeremy Pearce, sembra avere raggiunto un accordo con la Universal Music, a cui sarebbe dunque affidata la distribuzione dei prodotti della neonata etichetta sul mercato italiano. Ehmann, che nei mesi scorsi ha preso contatti con tutti i maggiori distributori nazionali, avrebbe dunque optato per la più piccola e la più agile fra le major, probabilmente la più "affamata" di nuovo repertorio oltre che la più in sintonia con i generi musicali (rock alternativo, rap, brit pop, ecc.) coltivati dalla nuova creatura di Branson.
Il catalogo della V2, per ora piuttosto ridotto, annovera fra i nomi di punta gli emergenti Stereophonic, in questo momento piazzati nella Top Ten britannica con il loro nuovo album.
Ma il vero asso nella manica della V2 è atteso sul mercato per Natale: per la stagione discografica più calda dell’anno è atteso nei negozi l’album tributo confezionato in memoria di Lady Diana annunciato da Branson stesso la settimana scorsa, e a cui parteciperanno Paul McCartney, Phil Collins, Eric Clapton e tutti i nomi più prestigiosi della scena pop-rock britannica. Un’occasione ghiotta anche per la Universal, che mentre lavora alla costruzione di un proprio catalogo di artisti italiani sta puntando principalmente sul repertorio internazionale.