Heineken Jammin’ Festival: arrivano i Jesus & Mary Chain, la tradizione del rock

Heineken Jammin’ Festival: arrivano i Jesus & Mary Chain, la tradizione del rock

Alla fine le carte si rivoltano e uno dei gruppi precursori del rock anni ’90 si ritrova ad essere quasi il ‘veterano’ di questo festival rock, con l’unica eccezione di lusso rappresentata da Vasco Rossi. I Jesus & Mary Chain arrivano rappresentati da Jim Reid e Ben Lurie, e portano con sé quel sano accento di Glasgow che rende simpaticamente incomprensibili le loro risposte: non si sentono in competizione con il ‘nuovo’ rock internazionale ("questo è un autodromo per le automobili, e sono quelle le vere gare: noi siamo qui per una festa, e allora quello a cui pensiamo è soltanto la musica"), restii a presentare il nuovo album a parole ("’Munki" è un disco molto bello, ne siamo orgogliosi, ed è difficile raccontarlo, perché poi alla fine suonerà sempre in modo diverso da come te lo raccontano: è questo il bello della musica’), parlano della scena di Glasgow con tranquillità ("possiamo dire solo che l’esplosione di talenti in quella città fu - a metà degli anni ’80 - una cosa del tutto casuale, e che per il resto Glasgow è una città noiosa e assurda") e dei concittadini Simple Minds con un po’ di acredine ("vuoi sapere perché noi suoniamo ancora moderni e loro sembrano dei dinosauri? Perché loro sono una ‘career band’, impegnata a vendere dischi e a fare successo, mentre noi facciamo la musica che ci piace e pubblichiamo dischi soltanto quando abbiamo qualcosa da dire"). Si dichiarano soddisfatti del pubblico di Imola ("l’impressione è veramente intenrazionale: sarebbe ora che voi giornalisti la smetteste di dividere il mondo in paesi la gente di Imola che ci sta sfilando accanto in questo momento è la stessa di Glanstonsbury o del vecchio Lollapalooza, solo che qui sono in molti di più"), contenti da partecipare ad un’estate di concerti ("faremo presto Roskilde e poi altri grandi Festival all’aperto, situazione come questa sono la cosa migliore per l’estate"), e soddisfatti dei loro vecchi dischi (" se ci avessero detto che "Psychocandy" avrebbe influenzato le nuove leve del rock non ci avremmo creduto mai, anche se ci sembrava proprio di avere tra le mani qualcosa di eccellente"). Alla fine salutano e si lanciano in direzione del palco, dove sono appena saliti per il loro set.

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23 feb
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