Tutto sul nuovo album degli Oasis Be Here Now, ascoltato canzone per canzone

Tutto sul nuovo album degli Oasis Be Here Now, ascoltato canzone per canzone

Il sito internet Addicted To Noise (www.addicted.com) regala una succosa anticipazione sul nuovo album degli Oasis, "Be Here Now", tornando ad accostare il nome del gruppo a quello dei loro maestri, i Beatles. Dall’iniziale rollìo di pale d’elicottero fino alla chiusura di una porta posta alla fine del disco, il nuovo album del gruppo sembra infatti pervaso da quel senso tutto beatlesiano del viaggio, mirato a portare l’ascoltatore in un’altra dimensione sull’onda del suono ondeggiante e psichedelico che è diventato anche il marchio di fabbrica degli Oasis. Noel Gallagher aveva promesso che i fans sarebbero rimasti sconvolti dalla maestosità del terzo album e, a giudicare dalle grandiose orchestazioni in perfetto stile Phil Spector, si direbbe che non stesse scherzando. In uscita il 26 di agosto, "Be Here Now" si avvicina molto all’idea di un concept album, che potrebbe benissimo essere sottotitolato "L’importanza di Chiamarsi Noel", visto che dalle canzoni alle orchestrazioni si capisce chiaramente che questo è l’album di Noel Gallagher, interamente e artigianalmente costruito da lui. Oltre a mostrarlo in una veste più matura, più sicura di sé, l’album mette in mostra due tematiche ricorrrenti come l’impatto con il successo da un lato e l’importanza dell’amore per sopravvivere al caos dall’altro. Scritto e prodotto da Noel, l’album parte come dicevamo dal rumore di pale d’elicottero e da alcuni suoni in codice Morse. Presto l’ascoltatore si ritrova nel brano d’apertura, "D’You Know What I Mean?", già primo singolo dell’album.

Ecco i brani uno per uno:

"D'You Know What I Mean?"
Una delle diverse canzoni che contengono allusioni ai testi del Beatles ("the fool on the hill and I feel fine"), il brano d’apertura non fa altro che posizionare gli Oasis tra le risposte al tuo bisogno di divinità: "I met my maker and made him cry/ And on my shoulder he asked me why/ His people won't fly through the storm/ I said 'listen up man, they don't even know you're born,' ", canta Liam Gallagher su uno dei brani più intensi mai scritti dal fratello.

"My Big Mouth"
Il casino che introduce il brano mette in mostra il suono della più grande pub band del mondo intenta a flettere i muscoli. Ancora citazioni Beatlesiane nei testi ("down the long and winding road... back home to you") Liam Gallagher canta per la prima volta nel suo stile alla Johnny-Rotten-sotto effetto di gas: "My big mouth, my big name/ Who'll put my shoes on while they're walking/ Slowly down the hall of fame?/ Into my big mouth, you could fly a plane/ Who'll put my shoes on while they're walking."

"Magic Pie"
L’uscita caotica dal brano precedente ci riporta ad ascoltare dei segnali Morse prima di entrare in questo brano, una ballata da sette minuti per piano e chitarra acustica, cantata da Noel. Il brano, che esplode a partire dal secondo verso, flirta per tutto il tempo con citazioni musicali dei Beatles di "Dig a Pony" e "Hey Jude" e finisce con un miscuglio di suoni alla "A Day In The Life".

"Stand By Me"
E’ la tipica canzone cantilenante alla Oasis, ballata con un hand-clappin' di sottofondo: "Stand by me/ Nobody knows the way it's gonna be." Si torna a parlare della vita senza scampo delle rockstars.

"I Hope, I Think, I Know"
E’ il tipo di brano rock su cui gli Oasis hanno costruito la propria reputazione, un andamento sostenuto che sembra l’incrocio tra una garage band e i Charlatans. Nel brano si parla di posterità, di come si sarà ricordati e se lo si sarà o no. Noel sembra sicuro di sì.

"The Girl In The Dirty Shirt"
Ancora un’altra canzone caratterizzata dal muro di chitarre, mentre nel brano si aprla di quanto sarebbe giusto privilegiare l’amore sopra ogni altra cosa. Il brano offre anche un break di organo boogie woogie alla Mungo Jerry (Avete presente "In The Summertime"?) verso la fine.

"Fade In-Out"
Un altro brano che dura quasi sette minuti, si apre con dei colpi di tosse e si infila lentamente tra diverse chitarre, acustiche su un canale, elettriche sull’altro e con una slide tutto intorno. Il brano progredisce poi in un pezzo molto potente, reso tale anche dall’urlo ribelle di Liam.

"Don't Go Away" and "Be Here Now"
La prima è una ballata sui trabocchetti del successo, mentre la title track apre con chitarra e maracas per evolversi poi in un groove alla T. Rex. Il brano si conclude con il suono dell’acqua che scorre e con quello che sembra essere il flusso di uno sciacquone.

"All Around The World"
E’ il brano più lungo dell’album, 9 minuti e 20 secondi. Questo pezzo acustico si apre come una ballad, crescendo velocemente fino a quando sembra che Noel non possa andare oltre. Sembra il tentativo di scrivere un pezzo alla "Let It Be", anche se gli Oasis cercano di mescolare le carte con stile.

"It's Gettin' Better (Man!!!)"
La penultima canzone è un pezzo epico di sette minuti, alla Led Zeppelin, che mescola l’aggressività del punk a liriche ipnotiche che dicono: "Build something build a better place and call it home/ even if it means nothing you'll never-ever feel that you're alone."

"All Around The World"
Ripresa per violini e ottoni del tema del pezzo in una versione "pump and circustance" che farebbe felice Sua Maestà la Regina.

A questo punto si torna sulla terra. La porta si chiude sbattendo. E il viaggio è finito.
 

Dall'archivio di Rockol - Oasis: "la band più grande di Dio"
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.