Rolling Stones: palco in preparazione, nuovi biglietti in emissione e David Zard a briglia sciolta...

Rolling Stones: palco in preparazione, nuovi biglietti in emissione e David Zard a briglia sciolta...
A circa 24 ore dal grande evento, la "crew" dei Rolling Stones lavora alacremente all’interno dello stadio Meazza, dove il gigantesco palco inizia a prendere forma disposto per il largo, sotto il tabellone luminoso; i lavori saranno interrotti solo tra le 14.30 e le 16.15, intervallo durante il quale scenderà in campo ai Mondiali di Francia la nazionale inglese. Si andrà avanti, poi, fino a notte fonda: non è previsto un soundcheck, anche perché a stadio vuoto perderebbe di significato.
Secondo quanto affermato da Steve Howard e Jack Perry (rispettivamente rappresentante del T&A Group, che promuove il tour dei Rolling Stones in tutto il mondo, e ‘production manager’ della band), quello di S. Siro è lo stadio che offrirà al pubblico la visuale ed il colpo d’occhio migliore dell’intera tournée europea. Preso finalmente atto della effettiva disposizione della struttura, il promoter italiano David Zard ha annunciato che nuovi biglietti (prima non previsti a scopo cautelativo, nel timore che non potessero offrire una visuale all’altezza) saranno messi in commercio e saranno disponibili allo stadio dalle 14.30 di oggi e, di nuovo, dalle 10.00 di domattina (questi ultimi, senza l’aggravio del diritto di prevendita). Confermati, inoltre, i tre orari fondamentali per l’evento: ore 16.30 apertura dei cancelli; ore 19.30 inizio dell’esibizione dei Prozac+; ore 20.45 inizio del concerto degli Stones.
L’incontro con la stampa di oggi, inoltre, ha rappresentato per Zard una buona occasione per levarsi qualche sassolino dalle scarpe. Riguardo a chi ha approfittato degli spazi offerti dai media per malignare sulla band, sulla sua organizzazione e sui gialli per i rinvii ben noti (v. zona Archivio), il promoter ha voluto precisare che proprio per non perdere l’occasione di suonare a Milano, i Rolling Stones ci hanno rimesso 600.000 dollari di tasca loro (in quanto per una località alternativa in questa data avrebbero usufruito di un minimo garantito molto più elevato). Tuttavia, ha spiegato Zard, è stato preferibile farli suonare in una data feriale piuttosto che rinunciare del tutto (la band aveva già saltato l’Italia in occasione del suo ultimo tour), anche se, a suo parere, il 30 maggio (un venerdì) avrebbe fatto registrare il tutto esaurito, spingendo, probabilmente, ad organizzare addirittura una seconda data. E, già che ci si trovava, Zard ha anche precisato che è stato fatto più del possibile e che il promoter precedentemente incaricato di gestire la data italiana, Fran Tomasi, era stato scelto pressoché sotto ricatto, in quanto doveva agli organizzatori del tour degli U2 (gli stessi di quello di Jagger & C.) centinaia di migliaia di dollari. Un’ultima frecciata è stata scoccata contro il Comune di Milano, che pare abbia dato l’ok per una data a San Siro a Claudio Baglioni (9 luglio?) dopo che era stato assicurato che quella di domani sarebbe stata l’ultima disponibile per questa stagione: dovevano infatti iniziare i lavori per rifare il prato. Ebbene, Zard ha voluto sottolineare che è stato necessario pagare depositi cauzionali a tre soggetti diversi "solo per potere lavorare", sobbarcandosi anche l’onere di una cauzione relativa ad un lavoro di ampliamento dell’ingresso allo stadio che consentisse l’ingresso di una gru. Per farla entrare, è stato abbassato un passaggio di circa 80 cm: "E’ la prova che quell’entrata non è regolamentare, perché dovrebbe consentire l’ingresso di un’autopompa dei Vigili del Fuoco che, senza i nostri lavori, non passerebbe".
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