'Inaspettata' di Biagio Antonacci: 'Un disco dal respiro internazionale'

'Inaspettata' di Biagio Antonacci: 'Un disco dal respiro internazionale'

Per presentare un nuovo disco, al giorno d'oggi, si fa di tutto: conferenze, show case, concerti a porte chiuse, live ad inviti con la stampa in prima fila, aperitivi di lusso. Quello che ha fatto Biagio Antonacci domenica pomeriggio al Luminal di Milano, è di certo uno degli incontri promozionali più curiosi che siano stati fatti ultimamente da un artista italiano. Al cospetto del cantautore milanese c'erano le fan più scatenate, quelle che lo seguono da sempre, quelle che lo conosco meglio di chiunque altro. Antonacci ha così presentato ad un pubblico ristretto le canzoni del suo nuovo disco "Inaspettata", scegliendo di far sentire ai presenti i brani chitarra e voce, oppure accompagnandosi con il pianoforte, per poi far uscire dalle casse la versione arrangiata, presente sul disco: "Sono anni che cerco di far sentire al mio pubblico le canzoni così, come sono nate", spiega Biagio, che poco dopo parte con il primo brano "Chiedimi scusa", specificando che non dirà quando, come e perché è nato, ma si limiterà a cantarlo, perché "le canzoni una volta che le spieghi, poi muiono". Seguono "Questa donna", "Se fosse per sempre", "Buongiorno bell'anima", "Inaspettata" e "Lei, lui e lei": "Per realizzare questo disco mi sono fatto affiancare dai migliori produttori che potevano esserci. Celso Valli e Michele Canova sono stati fondamentali, e anche il supporto di Guido Style è stato molto importante. Me l'ha presentato J Ax, volevo lavorare con un giovane e lui mi ha fatto il nome di Guido. Ognuno di loro ha dato il suo contributo, ed è stato significativo anche il fatto che facessi sentire a uno il lavoro che stava facendo l'altro e così via". Nel disco, sicuramente quello più di respiro internazionale pubblicato da Antonacci, ci sono diverse collaborazioni tra le quali quella con Leona Lewis e i Club Dogo: "Con Leona è stato stupendo lavorare. E' una donna bellissima, con degli occhi pazzeschi. Ho parlato con lei la prima volta in conference call, con il mio inglese che lascia molto a desiderare, ed è stata molto gentile e simpatica. Le è stato recapitato il mio disco a Los Angeles, lo ha sentito, le è piaciuto e in una settimana ha scritto la sua parte del brano 'Inaspettata', perché volevo che fosse anche autrice, e l'ha registrata in studio. Con i Club Dogo invece ho scoperto un mondo che prima non conoscevo. Sono stato in questo locale a Milano dove la sera si ritrova la scena hip hop milanese e dove si fanno delle gran serate all'insegna del divertimento. I Club Dogo mi hanno così invitato a Bologna a vederli in concerto, ho caricato in auto mio figlio e i suoi amici e siamo andati al loro spettacolo. Hanno un pubblico fantastico, molto giovane ma anche molto attento e curioso. Lavorare con loro su 'Ubbidirò' è stato molto divertente, hanno praticamente scritto la parte rappata sulla base della mia canzone e sono molto soddisfatto del risultato, specie della produzione e degli arrangiamenti curati da Guido Style. E' un brano che mi fa arrapare".
Il disco avrebbe potuto intitolarsi anche "Vivi l'avventura" oppure "Al sole non si arriva": "Una ragazza che conoscevo e che era in coma si è risvegliata all'improvviso nel giro di due giorni, e questa cosa mi ha lasciato senza fiato", racconta Antonacci, "Da lì ho capito che 'Inaspettata' sarebbe stato il titolo perfetto per tutto quanto il disco, anche se il brano in sé non è ispirato a questa storia. Le cose eclatanti non hanno progetti, le cose arrivano di colpo e ti cambiano la vita. Per assurdo mi viene più facile scrivere un brano solare quando sono triste e viceversa scrivere un brano malinconico quando sono sereno. La musica è così. Mi sono promesso di provare a disintossicarmi, non dalle donne, per carità, e nemmeno dalla droga, perché non ne ho mai fatto uso, ma di certo vorrei provare a passare un giorno senza musica. A volte è insopportabile, ho una vocina in testa che canta tutto il giorno, e un conto è quando le canzoni sono tue, ma quando le canzoni sono di altri, e nemmeno ti piacciono", spiega ridendo, "davvero non ne puoi più".
"Sono veramente soddisfatto di questo disco", conclude Biagio, "Dopo la raccolta uscita due anni fa, 'Il cielo ha una porta sola', questo è primo album di inediti che pubblico da contratto con la Sony Music dopo il mio distacco dalla Univesal. La Sony distribuisce i miei dischi, mentre la produzione è della mia etichetta, Iris, e sono contento di aver fatto un investimento economico maggiore per questa nuova sfida con il mercato. Sono quindici anni che i discografici mi promettono una distribuzione all'estero, per cui per questo album non mi sono fatto mancare nulla, lavorando con un team di produttori davvero valido. Prima avevo collaborato con altri produttori, per cui Canova e Valli mi vedevano un po' come in una sfera di cristallo, pensando che invece nelle loro mani avrei potuto davvero fare un album internazionale, e così è stato. Ora bisogna solo vedere come andranno le vendite, penso sempre che se dovessero andare bene quelle, mi piacerebbe anche ritornare in concerto a San Siro. Quando ci avevo suonato ero molto teso, avevo paura di non riuscire a sostenere il mio pubblico, invece poi è andata bene, ma sarebbe fantastico rifare quell'esperienza con un po' più di serenità, godendomela di più. Un ultimo sfizio che vorrei togliermi? Sempre lo stesso di due anni fa: fare un bel duetto con Vasco Rossi".
E a proposito di Vasco, nel brano "Vivi l'avventura", Antonacci cita una frase della canzone "Stupendo", per la quale ringrazia anche il rocker di Zocca nei crediti del disco: "Vasco per me è un mito. Una mattina mi sono svegliato e in testa continuava a suonarmi 'Stupendo', così ho preso il telefono e gli ho scritto rigraziandolo. Ricordo ancora una delle prima volte che ci siamo incontrati, dietro le quinte di un festival. Mi è venuto incontro urlando 'Biagio, Biagio, grandissimo, mi piacciono tantissimo le tue canzoni'. Ero emozionato, non credevo che mi conoscesse, poi, per farvi capire quanto è grande, ha aggiunto la frase: 'Senti, mi hanno detto che sei geometra, è vero? Sto costruendo una casa nuova, avrei bisogno di un paio di consigli....'".

 

Dall'archivio di Rockol - Biagio Antonacci racconta "Dediche e manie"
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