Tanita Tikaram, un ritorno rilassato ma sexy

Tanita Tikaram, un ritorno rilassato ma sexy
Nonostante nel suo nuovo disco “The cappuccino songs” canti “Amore sì”, e nonostante le frequentazioni italiane (il produttore e coautore Marco Sabiu, già coinvolto nelle avventure delle sorelle Minogue e dei take That), Tanita Tikaram con l’italiano non ha ancora troppa confidenza. “Mi dispiacce”, si scusa; peraltro, neanche in inglese si dimostra molto cambiata rispetto alla timida ragazza di origine malese che nel 1988, a soli 18 anni, sbancò le hit parade con “Twist in my sobriety”.
I cambiamenti più importanti si trovano in un’immagine più sexy (“Sono cresciuta, non ho più paura di giocare con queste cose”) e un album abbastanza gradevole, dove le solenni malinconie dei primi dischi hanno finalmente ceduto il passo a qualche sfumatura più gioiosamente pop - molto raffinato, s’intende. “Ho pensato al cappuccino per il titolo perché suggerisce una sorta di socievole intimità, come quando si prende il cappuccino insieme. Quanto ad “Amore sì”, ho scelto il titolo italiano per come trasmetteva un’emozione più melodrammatica rispetto all’inglese. In realtà non capisco molto bene l’italiano; ascolto Paolo Conte, non so cosa dice, ma “it’s wonderful”, dice - citando, non si sa quanto volontariamente, l’artista astigiano.
Tanita è musicalmente ferma dal 1995: questo distacco dal mondo della musica è dovuto al successo troppo precoce e alle pressioni che ne sono seguite?
“In un certo senso io e altre cantanti alla fine degli anni ’80 abbiamo provato quello che altre teen-star provano ora, con la differenza che noi eravamo meno aggressive rispetto ad Anouk o Alanis Morissette. Ma in realtà il successo precoce a me ha dato soprattutto indipendenza e la possibilità di seguire i miei interessi e viaggiare. Il music business è sempre uguale, e cerca di spremere chi sta sotto i riflettori finchè può ricavarne profitti: ma il mio approccio alla musica è sempre stato più rilassato”.
L’atmosfera dell’incontro era tanto amichevole che nessuno dei presenti ha osato chiedere conto alla ragazza delle voci, ormai insistenti (vedere anche Archivio Rockol), sulla sua omosessualità, sollevate anche da alcune frasi dei testi delle canzoni di questo nuovo album: lei, a domanda, ha risposto “yes, I have a partner”, ma senza precisarne il sesso…
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