Catalogo EMI in prestito: ancora in corsa Sony Music e Universal?

Quattro giorni fa  il quotidiano inglese Telegraph scriveva che Sony Music stava considerando seriamente la proposta di Guy Hands (Terra Firma), che in cambio di liquidità (150 milioni di dollari) offrirebbe in prestito per cinque anni il catalogo discografico della EMI negli Stati Uniti . Ieri il Wall Street Journal smentiva. Poche ore dopo i "rumours" cambiavano nuovamente direzione: pare che non soltanto Sony ma anche Universal siano ancora in corsa per firmare il contratto di "affitto", che a questo punto riguarderebbe tanto il Nord America che il Sud America, e per una cifra doppia (300 milioni di dollari). Resta esclusa solo Warner Music, che punta al bersaglio grosso: l'acquisto tout court della casa discografica, nel caso in cui l'insolvenza nei confronti di Citigroup la consegni nelle mani del creditore.

    Quattro giorni fa  il quotidiano inglese Telegraph scriveva che Sony Music stava considerando seriamente la proposta di Guy Hands (Terra Firma), che in cambio di liquidità (150 milioni di dollari) offrirebbe in prestito per cinque anni il catalogo discografico della EMI negli Stati Uniti . Ieri il Wall Street Journal smentiva. Poche ore dopo i "rumours" cambiavano nuovamente direzione: pare che non soltanto Sony ma anche Universal siano ancora in corsa per firmare il contratto di "affitto", che a questo punto riguarderebbe tanto il Nord America che il Sud America, e per una cifra doppia (300 milioni di dollari). Resta esclusa solo Warner Music, che punta al bersaglio grosso: l'acquisto tout court della casa discografica, nel caso in cui l'insolvenza nei confronti di Citigroup la consegni nelle mani del creditore.

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