L'ira di Bob Geldof: 'Soldi del Live Aid usati per comprare armi? Stronzate'

L'ira di Bob Geldof: 'Soldi del Live Aid usati per comprare armi? Stronzate'

La denuncia è stata fatta ieri ai microfoni della BBC: un'inchiesta ha evidenziato un possibile impiego dei fondi raccolti dal Live Aid per acquistare armamenti invece che cibo e medicine per le popolazioni colpite da crisi umanitaria. In particolare, nel mirino dei giornalisti sono finiti i ribelli etiopi, accusati di aver sottratto qualcosa come il 95% dei fondi raccolti per combattere la fame nello sfortunato Paese africano per acquistare armi. Ad avvalorare la tesi ci sono le rivelazioni di due ex ufficiali del Tigrayan People’s Liberation Front, che hanno ammesso di aver rubato gran parte dei fondi per rifornirsi di armi e munizioni per combattere il governo etiope. La denuncia coinvolge anche Meles Zenawi, ex insorto ora primo ministro della nazione africana: tuttavia anche l'ex premier, Mengistu Haile Mariam, è stato accusato di aver trattenuto i fondi destinati alle aree popolate dagli insorti. Secondo Nick Guttmann, l'allora direttore delle operazioni d'emergenza, "sia il governo che i ribelli hanno approfittato della situazione di emergenza, di un grave conflitto e di milioni di affamati per dirottare i fondi destinati alle vittime innocenti". Stando a delle stime di massima, l'ammontare dell'importo sottratto potrebbe aggirarsi attorno ai 100 milioni di euro. "Stronzate", ha commentato seccamente l'organizzatore della manifestazione Bob Geldof: "Se davvero una cifra simile fosse stata impiegata per uno scopo del genere, almeno un milione di persone sarebbero morte. Non dico che sia impossibile che, in un quadro così complesso, qualche dispersione ci sia stata, ma affermare che sia di simili proporzioni è da irresponsabili, perché sarebbe una vera tragedia se gli inglesi smettessero di fare beneficenza a causa di servizi come questo".

    La denuncia è stata fatta ieri ai microfoni della BBC: un'inchiesta ha evidenziato un possibile impiego dei fondi raccolti dal Live Aid per acquistare armamenti invece che cibo e medicine per le popolazioni colpite da crisi umanitaria. In particolare, nel mirino dei giornalisti sono finiti i ribelli etiopi, accusati di aver sottratto qualcosa come il 95% dei fondi raccolti per combattere la fame nello sfortunato Paese africano per acquistare armi. Ad avvalorare la tesi ci sono le rivelazioni di due ex ufficiali del Tigrayan People’s Liberation Front, che hanno ammesso di aver rubato gran parte dei fondi per rifornirsi di armi e munizioni per combattere il governo etiope. La denuncia coinvolge anche Meles Zenawi, ex insorto ora primo ministro della nazione africana: tuttavia anche l'ex premier, Mengistu Haile Mariam, è stato accusato di aver trattenuto i fondi destinati alle aree popolate dagli insorti. Secondo Nick Guttmann, l'allora direttore delle operazioni d'emergenza, "sia il governo che i ribelli hanno approfittato della situazione di emergenza, di un grave conflitto e di milioni di affamati per dirottare i fondi destinati alle vittime innocenti". Stando a delle stime di massima, l'ammontare dell'importo sottratto potrebbe aggirarsi attorno ai 100 milioni di euro. "Stronzate", ha commentato seccamente l'organizzatore della manifestazione Bob Geldof: "Se davvero una cifra simile fosse stata impiegata per uno scopo del genere, almeno un milione di persone sarebbero morte. Non dico che sia impossibile che, in un quadro così complesso, qualche dispersione ci sia stata, ma affermare che sia di simili proporzioni è da irresponsabili, perché sarebbe una vera tragedia se gli inglesi smettessero di fare beneficenza a causa di servizi come questo".

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