Notizie
|
10/12/1998
Andrew Lloyd Webber contro le classifiche musicali e la Polygram
"La Repubblica" segnala una lettera scritta al "Times" da Sir Andrew Lloyd Webber, «autore di alcuni dei più popolari musical degli ultimi trent'anni ("Jesus Christ Superstar", "Evita", "Cats"). Webber si è scagliato contro il mondo della discografia, reo, a suo giudizio, di mainpolare cinicamente le classifiche di vendita dei dischi. In particolare Webber ha accusato la Polygram, con la quale era entrato in affari qualche anno fa cedendo una parte della sua società, la Really Useful Group, di aver abbassato il prezzo del singolo dei Boyzone "No matter what" (tratta proprio dall'ultimo musical di Webber "Whistle down the wind") un penny al di sotto del limite oltre il quale (una sterlina e 79 centesimi) un singolo non può più essere considerato ai fini della graduatoria. "No matter what" stava per diventare, secondo i calcoli di Webber, il singolo più venduto del '98. E la manovra della Polygram (che aveva come obiettivo il lancio del successivo singolo dei Boyzone) avrebbe vanificato tutto, consegnando virtualmente la palma del "top single" a "My heart will go on" di Celine Dion. "Questo sistema distruggerà la musica", ha affermato Webber. "Ma alla Polygram", ha aggiunto un portavoce della compagnia di Webber, "sembrano avere cose più importanti da fare"».