Feiez, le ultime ore nella ricostruzione dei quotidiani

Feiez, le ultime ore nella ricostruzione dei quotidiani
Tutti i quotidiani, e quasi tutti con un richiamo in prima pagina, dedicano spazio alla scomparsa di Paolo "Feiez" Panigada. Il "Corriere della Sera" lo fa nelle pagine della cronaca. Scrive Venanzio Postiglione: «Sta suonando. Come sempre. Cade dal palco, in mezzo a una canzone. La schiena a terra, neppure un lamento, i ragazzi attorno per capire. E qualcuno afferra il microfono, grida «un dottore, un dottore». Tanto che sembra incredibile, tanto che all'inizio sembra uno scherzo: perché Elio e le Storie Tese, si sa, amano stupire e divertire. E invece Paolo Panigada non parla e non si rialza: emorragia cerebrale, è già in coma, gli amici si guardano e piangono. L'ambulanza può anche correre, però la rianimazione non serve. Paolo, in arte "Feiez", muore al Fatebenefratelli. A 36 anni.
Un ragazzo timido, sereno, un musicista bravo, eclettico. Era il sassofonista del gruppo Elio e le Storie Tese, portava in concerto il rock surreale: quello che prende in giro e si prende in giro. Gli faranno l'autopsia. I funerali, nei prossimi giorni, a Crema: dove è nato, dove vive la mamma. E gli amici-colleghi sono sconvolti. (...) Alto, molto robusto, capelli lunghi all'indietro. Sempre punzecchiato: i compagni, pure sul palco, lo definivano "largo factotum" o "progetto cento chili". Non era tra i quattro fondatori (Elio, Faso, Cesareo e Rocco Tanica), ma si era aggregato subito, ha collaborato a tutti i cd del gruppo. Fino all'ultimo, che raccoglie la discografia completa e un po' di inediti. Raul Casadei, che ha suonato spesso con Elio e le Storie Tese, dice che "Paolo Panigada era un grande musicista e una persona dolcissima: sono sorpreso, addolorato, da questa morte improvvisa. Era un ragazzo dal carattere morbido, silenzioso. Non si esponeva, ma aveva grandi qualità".
Riportiamo, sempre dal quotidiano milanese, la ricostruzione della serata del 22 dicembre.
«Il concerto era appena cominciato, l'altra notte. A Milano, vicino corso Sempione, in un grande locale che si chiama Roialto e si apriva al pubblico la prima volta: per gli auguri di Natale. Eccoli. I ragazzi della "Biba Band". Dove suonano anche Elio e le Storie Tese. "Feiez" Panigada è in fondo al palco, stavolta suona le percussioni (e non il sax). Sala piena, più di trecento persone, è mezzanotte. Parte la terza canzone, sta arrivando Elio (a sorpresa, non annunciato) con il flauto traverso. Ma "Feiez" va giù. Di colpo. Si trova il dottore, si tenta il massaggio cardiaco, si chiama un'ambulanza. Però lui è bloccato, gli chiedono che succede, non può rispondere. Il concerto finisce, la gente, piano piano, se ne va a casa. Al Fatebenefratelli parlano subito di emorragia cerebrale, non aggiungono altro: Paolo Panigada muore alle 4, dopo poche ore di coma.
E già la notte prima, quella fra lunedì e martedì, "Feiez" si era sentito male. "Una sciocchezza, niente di grave, cose passeggere", aveva detto. Però, al "Rolling Stone", alla festa natalizia di Mtv, aveva scelto di non suonare. "Per precauzione". Adesso i medici prendono tempo, aspettano l'autopsia. Il musicista è nella camera ardente dell'ospedale: arrivano i parenti, gli amici, passeranno il Natale qui. Elio va avanti e indietro nel corridoio, non ha pace, scuote la testa: "Ma che posso dire... Era lì, davanti a me, l'ho visto cadere, morire. Siamo distrutti... non ce la faccio neppure a parlare"».
"La Repubblica", che pubblica, nelle pagine milanesi, un commosso ricordo di Claudio Bisio, col quale Feiez fece un lungo tour teatrale, conferma: «Appena la sera prima Paolo aveva rifiutato di esibirsi al Rolling Stone di Milano per la festa di Mtv; un leggero malessere che sicuramente non lasciava presagire conseguenze di questo tipo. Anche perché Feiez era un sassofonista poliedrico: un musicista che amava esibirsi anche con altri strumenti, ma soprattutto un personaggio conosciuto da tutti per la sua carica di simpatia e di gioia di vivere. "Era un gigante buono" lo ricorda l'attore Claudio Bisio che era un suo amico: "si dice sempre che se ne vanno i migliori. Ma stavolta bisogna dirlo davvero"».
Su "La Stampa", Luca Dondoni racconta molti particolari delle ultime ore del musicista, e l’angoscia degli amici all’ospedale, davanti all’elettrocardiografo che indica gli arresti e le riprese del cuore di Panigada: «Elio è incredulo, si guarda attorno come a cercare risposte, ma chi gli sta intorno ne sa anche meno di lui. "Speriamo che non abbia danni cerebrali - mormora il capo della band - perché queste cose qui...sì, insomma, quando il cuore rimane fermo per qualche minuto e l’ossigeno non arriva al cervello... Ma poi, no, non ci voglio pensare"».
Marco Mangiarotti, su "Il Giorno", ricorda le diverse collaborazioni di Feiez oltre alla militanza in Elio & le Storie Tese: «C’è la sua mano, spesso la sua voce o una parte di sax, nei dischi della Pfm, di Eugenio Finardi e dei Pitura Freska, dei Taglia 42 e dei Sottotono. (...) Era anche un cantante straordinario e un bravissimo tecnico del suono (...) Risulta difficile, adesso, pensare agli Elii senza il loro piccolo colosso, il re dei falsetti, dal controcanto difficile, il polistrumentista essenziale e virtuoso».
Nelle pagine milanesi del quotidiano, si avvisa che tutti gli impegni del gruppo sono stati annullati, e gli organizzatori del "Capodanno Osè" che li avrebbe visti protagonisti il 31 dicembre al Palavobis stanno cercando dei sostituti.
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.