Usa, Spotify eletta impresa musicale più innovativa dell'anno

In attesa del suo procrastinato debutto sul suolo americano e a dispetto dei dubbi che alcuni operatori esprimono sul modello di business della musica gratuita, Spotify continua a essere indicata dagli addetti ai lavori come la realtà più interessante emersa nel mondo musicale dai tempi di iTunes. Il giornalista Tyler Gray della rivista di business Fast Company, ad esempio, ha appena compilato una Top Ten delle dieci imprese musicali più innovative degli ultimi dodici mesi, assegnando il primato proprio alla società svedese di Daniel Ek da lui definita “la fonte principale di musica gratuita e legale disponibile ovunque e in qualunque momento”. Dietro a Spotify, che si conquista anche la posizione numero 15 nella Top 50 delle realtà più innovative in assoluto del mondo industriale, Fast Company piazza Apple Corps (in forza dei 3,28 milioni di album venduti nel 2009 dai Beatles facendo a meno del digital download, e della pubblicazione del videogioco Rock Band), Man Made Music (“Joel Beckerman”, commenta Gray citando tra l’altro John Legend che canta “Pride” degli U2 per uno speciale di History Channel su Martin Luther King,  “racconta storie attraverso i suoni”), Vevo (“sulla strada di diventare l’Hulu dei video musicali”), Antares Audio Technologies (inventore dell’autotune utilizzato da Cher in “Believe” e oggi reso popolare da artisti hip hop come T-Pain e Kanye West), Third Man Records (l’etichetta artigianale di Jack White dei White Stripes, specializzata nella pubblicazione di 7 pollici in edizione limitata), Beats by Dr. Dre (“la partnership tra Monster, il presidente di Interscope Geffen A&M Records Jimmy Iovine e Dr. Dre ha trasformato le gigantesche cuffie da studio di registrazione in un accessorio di moda”), Ticketfly (che “utilizza un software sperimentato inizialmente nel settore degli hedge-fund per permettere a gruppi di amici di acquistare collettivamente biglietti con un paio di click”), Insomniac Productions (promoter del festival di musica elettronica Electric Daisy Carnival a Los Angeles, arrivato a radunare 135 mila spettatori mentre “festival più costosi come Lollapalooza faticano”) e Playdar (“una piccola applicazione open-source che ricerca canzoni sul Web e sui dischi fissi degli utenti accorpandoli in un unico jukebox”).

  

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