Usa, l'Internet provider Comcast lancia un servizio di streaming?

La “distensione” tra case discografiche e internet service provider non prende solo la forma di una collaborazione attiva nella lotta alla pirateria (come confermato in questi giorni dalle dichiarazioni di Verizon) ma anche la via delle concrete partnership commerciali: sembra ad esempio (lo anticipa il solito TechCrunch) che la telco statunitense Comcast stia lavorando al lancio di un servizio di musica in streaming, ovviamente legale e autorizzato, destinato agli utenti delle sue reti a banda larga come agli abbonati della sua tv via cavo. L’offerta “premium” dovrebbe costare circa 5 dollari al mese, ma non è chiaro se la società gestirà direttamente la piattaforma o deciderà di affidarsi ai servizi di specialisti come Rhapsody, con cui già collabora per l’offerta di contenuti di musica digitale ai suoi clienti.

In Danimarca, un’offerta simile  è già stata introdotta sul mercato dall’ISP TDC, che attraverso il servizio “Play” mette a disposizione dei suoi utenti via cavo, broadband e mobile un catalogo di oltre 6 milioni di brani musicali, senza però alcun costo addizionale in bolletta e con la possibilità di scaricare una selezione di brani in forma di download. 

    

 

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