UK. appello dei negozianti: 'Troppi prodotti in serie sul mercato'

L’eccessiva insistenza sui prodotti seriali rischia di disaffezionare e allontanare per sempre il consumatore: lo sostengono i rivenditori inglesi di dischi, dvd e videogiochi, che invitano l’industria discografica, cinematografica e dei videogames a essere più avventurose e innovative, se desiderano conservare la loro clientela.  L’appello, ripreso sulle pagine del trade magazine Music Week, è stato lanciato pubblicamente da Paul Quirk, presidente della britannica Entertainment Retailers Association (ERA): in un messaggio di inizio anno quest’ultimo ha sottolineato che, a dispetto del collasso delle catene Woolworths e Zavvi, nel Regno Unito il 2009 è stato per il commercio al dettaglio di prodotti di intrattenimento un anno migliore di quanto pronosticato. “Abbiamo visto entrare nel mercato musicale nuovi soggetti come  Game, Waterstones e Peacocks”, ha ricordato Quirk. “Abbiamo visto HMV investire in negozi temporanei, alcuni dei quali ora sono diventati permanenti. Ma gli investimenti dei commercianti non sono di per sé sufficienti. E’ necessario che i fornitori siano più innovativi e che consegnino al mercato nuovi prodotti capaci di attirare i consumatori”.

    L’eccessiva insistenza sui prodotti seriali rischia di disaffezionare e allontanare per sempre il consumatore: lo sostengono i rivenditori inglesi di dischi, dvd e videogiochi, che invitano l’industria discografica, cinematografica e dei videogames a essere più avventurose e innovative, se desiderano conservare la loro clientela.  L’appello, ripreso sulle pagine del trade magazine Music Week, è stato lanciato pubblicamente da Paul Quirk, presidente della britannica Entertainment Retailers Association (ERA): in un messaggio di inizio anno quest’ultimo ha sottolineato che, a dispetto del collasso delle catene Woolworths e Zavvi, nel Regno Unito il 2009 è stato per il commercio al dettaglio di prodotti di intrattenimento un anno migliore di quanto pronosticato. “Abbiamo visto entrare nel mercato musicale nuovi soggetti come  Game, Waterstones e Peacocks”, ha ricordato Quirk. “Abbiamo visto HMV investire in negozi temporanei, alcuni dei quali ora sono diventati permanenti. Ma gli investimenti dei commercianti non sono di per sé sufficienti. E’ necessario che i fornitori siano più innovativi e che consegnino al mercato nuovi prodotti capaci di attirare i consumatori”.

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