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NEWS   |   Italia / 30/01/1998

Sanremo: Maffucci (RaiUno) accusa le case discografiche per la latitanza dei big italiani

Sanremo: Maffucci (RaiUno) accusa le case discografiche per la latitanza dei big italiani
Sul cast internazionale niente da dire: ma vedremo i famosi “superospiti” italiani nella città dei fiori? Il paradosso è che gli italiani disertano un Festival della Canzone Italiana dove gli stranieri accorrono. I nomi che girano sono veramente pochi: i Pooh, Franco Battiato, Renato Zero, Gianni Morandi, Patti Pravo, gli Articolo 31. E comunque, per averli sarà necessaria la famosa modifica del regolamento. Mario Maffucci, capostruttura di RaiUno, si lamenta: “Le case discografiche ci hanno imposto il limite di soli tre posti e la norma del piazzamento in hit-parade. Si è rivelato un boomerang, perchè abbiamo lavorato su personaggi che non avevano più interesse a promuovere i loro dischi. Perchè nasconderlo? E' questo l'interesse che fa decidere a un grande della musica se fare o no una cosa”.
Maffucci si ritrova oggi orfano di Fabio Fazio e Claudio Baglioni, e del loro progetto di Festival. Tant'è che sospira: “Sarebbe bello se Baglioni facesse il "pentito" e tornasse con noi. Stiamo facendo il possibile per portare i grandi della musica italiana al festival. A Baglioni, che i una intervista ha fatto notare che con tante star straniere si mette in ombra la musica italiana, posso assicurare che in un grande evento televisivo fanno più ascolto i grandi musicisti italiani di quelli stranieri. Nel festival c'è spazio per chi ha il cuore grande e voglia di testimoniare la propria musica e la propria anima”.
Paola Turci invece ha fatto notare come si parli più del conduttore del Festival che dei cantanti in gara. “Alla Turci auguro di essere brava quanto Vianello”, ha risposto Maffucci.
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