'X Factor' britannico, il boss Simon Cowell attacca la campagna di Facebook

'X Factor' britannico, il boss Simon Cowell attacca la campagna di Facebook

Simon Cowell non ha affatto digerito la campagna, apparsa su Facebook, con la quale un gruppo di utenti tenterà di impedire che anche quest'anno al numero 1 della classifica britannica vada il singolo del vincitore di "X Factor". Cowell, che oltre ad essere conduttore televisivo è anche produttore e discografico, probabilmente inizia a temere davvero l'iniziativa perché la stessa è passata in poche ore da 40.000 sottoscrittori a quasi seicentomila. Non sono più numeri marginali, si tratta anzi (potenzialmente) di una cifra effettivamente in grado di spostare l'ago della bilancia. Il gruppo di FB, come recentemente riportato da Rockol, al posto del disco del vincitore di "X Factor" vuole al numero uno "Killing in the name" dei Rage Against The Machine. "Non mi piace che il nostro pubblico sia trattato come fosse stupido", ha riferito nel corso di una conferenza stampa Cowell. "Penso che in realtà questa campagna sia diretta contro di me, ed è una cosa sciocca. Non è che avere un disco al numero uno a Natale mi cambi particolarmente la vita. Invece è una cosa in grado di cambiare la vita dei finalisti: il vincitore riceve l'opportunità di avere un disco di grande successo. Credo che sia una campagna cinica, messa in campo contro di me, ma che alla fine avrà il solo risultato di rovinare la festa dei finalisti". Intanto Jon Morter, l'utente di Facebook che ha lanciato l'iniziativa di portare in prima posizione il pezzo dei RATM, ha detto a Sky UK che il singolo di Natale nel Regno Unito è "una grande tradizione", ma è "X Factor" ad aver tolto a questa tradizione "tutto il divertimento" che c'era.

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