I Massive Attack presentano ‘Heligoland’: ‘Ecco il nostro disco più diretto’

I Massive Attack presentano ‘Heligoland’: ‘Ecco il nostro disco più diretto’

Il loro nuovo album uscirà l'otto febbraio del 2010. “100th window”, ultimo lavoro in studio, fu dato alle stampe il 10 febbraio del 2003. Sette anni. Questo è il tempo che i Massive Attack si sono presi per realizzare “Heligoland”, quinto capitolo discografico della formazione trip-hop di Bristol, presentato ieri mattina in conferenza stampa da Robert “3D” Del Naja e Grant “Daddy G” Marshall.

In questo periodo i due si sono ritrovati dopo una breve separazione (l'ultimo disco era stato composto dal solo 3D) e Del Naja, oltre a scrivere nuovi brani, si è dedicato anche alla composizione di numerose colonne sonore, lavoro che ha influito anche sulla nascita dell'album. “In questi anni ho passato molto tempo a comporre soundtrack, un compito nuovo e divertente all'inizio, ma via via sempre più noioso e troppo carico di aspettative. Così per il nuovo lavoro abbiamo deciso di affrontare un approccio molto più diretto e semplice, limitandoci con effetti e riverberi. Mi ha ricordato molto il metodo di lavoro che usammo per il nostro primo album ‘Blue lines’”.

Tra le opere cinematografiche su cui ha lavorato Del Naja, figura anche “Gomorra”, pellicola tratta dal libro di Roberto Saviano (con il quale si sono scambiati attestati di stima telematici): “In quel caso ho avuto carta bianca, il film non aveva alcuna musica ed ho potuto esprimermi al meglio”. Un lungometraggio che, viste le origini napoletane di Robert, lo ha colpito particolarmente, così come la politica italiana: “L'aria che si respira a Napoli non mi pare molto diversa da quella che si respira in tutta l'Italia, non so se mi spiego. Se non si hanno le fette di salame sugli occhi...”. 3D non entra nei particolari, ma lascia intendere di non gradire l'attuale situazione.

L'impegno politico è sempre stato importante per i Massive Attack. “Siamo in molti a lavorare, quindi ci piace discutere e commentare ciò che succede a livello socio/politico nel mondo e poi, soprattutto nei live, vogliamo dire la nostra, provocare e vedere quale reazione si scatena nel pubblico. Ognuno poi recepisce il messaggio come crede ”.

Si torna a parlare di “Heligoland”, a partire dal titolo: “Il titolo prende il nome da un piccolo arcipelago situato a nord della Germania, isole con una storia molto particolare. Inoltre il suono mi ricorda un po' un puzzle o quelle calamite che si attaccano sul frigorifero che puoi girare e spostare”.

I testi, come accennato, sono incentrati su politica e società, guerra, ingiustizia, fame nel mondo, ma anche concetti molto più astratti e intimi: “Non vogliamo che gli ascoltatori la pensino come noi, ci piace dire la nostra e scatenare in loro una reazione”.

Anche questa volta i Massive Attack hanno collaborato con diversi ospiti, voci come Horace Andy, Damon Albarn, Guy Garvey (Elbow), Hope Sandoval (ex Mazzy Star), Tunde Adebimpe (Tv On The Radio) e Martina Topley-Bird. “Come sempre lavorare con altri musicisti è una cosa molto stimolante. Sembra brutto da dire, ma ci piace non far sentire l'ospite troppo a proprio agio, metterlo in una situazione diversa da quella in cui è abituato a lavorare di solito, ad esempio portandolo nel nostro studio a Bristol. Con Horace Andy, per dire, lavoriamo da anni, ma ogni volta è bello vedere come lui, cantante tradizionale giamaicano, riesce ad essere stimolato, a cantare su sonorità che non sono propriamente le sue. Anche con Damon Albarn è stato molto interessante perché siamo stati noi a spostarci ed andare nel suo studio e questo nuovo modo di creare ci ha sicuramente mosso qualcosa”.

A proposito di amici (in questo caso di vecchia data), proprio in questi giorni si è parlato di un incontro tra i Massive e Tricky, con cui i rapporti sembravano chiusi da anni: “Eravamo in contatto da un po', ma è stato strano incontrarlo di nuovo di persona dopo un periodo così lungo. Allo stesso tempo è stato bello vedere come dopo pochi minuti si fosse ricreato lo stesso feeling che ci ha legato per molto tempo”.

Il lungo periodo trascorso tra un album e l'altro ha fatto si che il duo producesse tantissimo materiale, molto rimasto ancora inedito: “Effettivamente abbiamo diversi pezzi rimasti fuori dal nuovo album che vorremmo vedessero la luce” - ha affermato il gigante Daddy G - “ma non abbiamo ancora deciso se rendere disponibili questi episodi per il download, oppure usarli come base per il prossimo disco”.

Ed a proposito di download, arriva la ormai classica domanda sul file sharing: “Ormai sono oltre venti anni che facciamo musica ed abbiamo visto come il mondo sia cambiato, la tecnologia è fondamentale per comporre canzoni, ma anche nella fruizione della musica da parte degli ascoltatori. Il file sharing è democratico, rende possibile a tutti l'ascolto ed è un bene. Allo stesso tempo, però, svaluta la musica. Probabilmente è una fase transitoria, bisogna trovare le giuste misure”.

Proprio in questi giorni a Copenaghen si sta svolgendo un summit decisivo per la salute del mondo, per la tutela dell'ambiente ed il taglio alle emissioni di anidride carbonica. “Da parte  nostra cerchiamo di recuperare almeno parte dell'inquinamento che produciamo con i nostri concerti collaborando con un'associazione che calcola il danno e, in base a quello, pianta alberi (un po' quello che succede in Italia con Lifegate, ndr). E' un lavoro duro, ma almeno tentiamo di fare qualcosa”.

E' normale, alla fine del decennio, fare un bilancio degli anni Zero: “Dal punto di vista culturale non mi sovviene nulla di così rilevante da essere ricordato anche in futuro” – ha chiosato Del Naja - “però penso sia anche questa una fase transitoria”; Daddy G invece è stato impegnato in famiglia: “Avendo tre figli, in questo periodo ho avuto altro a cui pensare. E' molto più importante. E comunque ascolto pochissima musica e guardo pochissimi film”.

Dopo la conferenza il duo si ferma a chiacchierare piacevolmente con i giornalisti, Daddy G lancia l'idea di una partita a biliardino e poi ci rivela che i Massive Attack stanno pianificando di tornare in Italia il prossimo anno per alcuni concerti.

Ora non resta quindi che attendere l'arrivo di “Heligoland” nei negozi: 8 febbraio 2010. Da un primo ascolto si possono evincere due anime: una più algida, minimale ed elettronica, l'altra più calda, in stile trip-hop tipicamente bristoliano.

Di seguito la tracklist del disco:

'Pray For Rain'
'Babel'
'Splitting The Atom'
'Girl I Love You'
'Psyche'
'Flat Of The Blade'
'Paradise Circus'
'Rush Minute'
'Saturday Come Slow'
'Atlas Air'

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