Premio Videoclip Italiano 2009: al via la undicesima edizione

Premio Videoclip Italiano 2009: al via la undicesima edizione

Ha preso il via stamane, presso il Palazzo Marino di Milano, l'undicesima edizione del PVI - Premio Videoclip Italiano ideato dal regista e autore Domenico Liggeri e supportato negli anni da Rockol e dal Comune di Milano insieme all'Università IULM. "E' un'iniziativa che lancia un modo di sentire la musica attraverso il videoclip dando spazio ai giovani talenti", ha spiegato l'assessore agli eventi Giovanni Terzi, "Milano è la capitale della musica, e anche se questo è stato ed è un anno importante, facciamo ancora un po' fatica ad andare avanti".

"L'importante per una manifestazione culturale come quella del PVI", è intervenuto Domenico Liggeri, "E' di continuare a crescere e rinnovarsi sempre. Siamo diventati un appuntamento istituzionale e questo significa che un lavoro come il nostro è necessario, specie per segnalare nuove tendenze e momenti di studio e riflessione sull'evoluzione che può avere un artista tramite le immagini dei suoi videoclip. E' per questo che domani allo IULM avremo come ospite Renato Zero con il quale, attraverso i suoi video, ripercorreremo la sua carriera". "L'anima del PVI", ha continuato Liggeri, "E' quella di fotografare, celebrare e premiare nell'ambito della musica i video più importanti sia nella scena mainstream sia nella scena indipendente, sezione che è diventata una forma di sperimentazione e ricerca".

"Rockol sostiene il PVI dalla nascita", spiega Franco Zanetti, direttore di Rock On Line, "Nel tempo siamo anche entrati direttamente nell'organizzazione del premio e spesso interveniamo a sostegno delle cose che non funzionano a Milano, spalleggiando l'assessore Terzi e scendendo in campo. Ogni anno cerchiamo anche di proporre un tema su cui far riflettere, e quello di quest'anno si collega anche al Premio rivelazione Rockol che abbiamo deciso di consegnare a Il Genio".  Il gruppo, che verrà premiato nella giornata di venerdì 11 allo IULM, ha realizzato il videoclip del brano "Non è possibile" con una camera a mano perché non ha ottenuto i permessi dal comune di Milano per le riprese: "A Milano si spende il doppio che a Roma per avere i permessi di utilizzare il suolo pubblico per girare un videoclip, la tariffa massima, infatti, è di 4,38 euro al giorno per metro quadro, rispetto ai 2.37 euro di Roma", fa presente Zanetti, riportando all'attenzione dei presenti un tema - quello della difficoltà di fruire del capoluogo lombardo come set da parte dei giovani creativi - al quale Rockol ha sempre dedicato grande attenzione. "Sono contento di poter dire", è intervenuto al proposito l'assessore Terzi, "che proprio ieri, in questa sala di Palazzo Marino, l'assessore alla cultura Massimiliano Finnazer Flory ha firmato un'ordinanza che prevede l'utilizzo gratuito del suolo pubblico di Milano per uso cinematografico. I costi per girare un video a Milano verranno abbattuti a zero".

Oltre a quello che verrà consegnato a Il Genio, il PVI quest'anno assegnerà altri due premi speciali: "Uno lo daremo ai Pooh e lo ritirerà Roby Facchinetti, che farà la sua prima apparizione in pubblico dopo l'abbandono della band da parte di Stefano D'Orazio", ha spiegato Liggeri, "Hanno mandato un videoclip alla sezione indipendente, e così abbiamo deciso di consegnare loro un premio speciale per il coraggio di mostrarsi in video anche in questo momento di sofferenza che hanno appena passato. Il secondo premio, che consegneremo oggi stesso, è per i Finley, perché hanno sempre dato testimonianza di quanto il videoclip sia uno strumento intimamente legato al loro modo di fare musica".

I Finley, dopo aver ritirato il premio, ringraziano: "Quando abbiamo iniziato, ancor prima di conoscere Claudio Cecchetto, abbiamo deciso di proporre il nostro demo non solo in forma audio, ma anche supportato da un videoclip.  Il nostro supporto maggiore, rispetto a quello radiofonico, è quello televisivo. Oltre ad accompagnare la canzone e a darle più risalto, anche a livello promozionale per noi il videoclip è fondamentale, è un completamento di quello che è la canzone in sè. C'è da dire", concludono i Finley, "che guardiamo molti video, tanti artisti lo usano per parafrasare la canzone, quasi per trasmettere un nuovo messaggio, noi invece andiamo spesso e volentieri e richiamare con le immagini il significato delle canzoni, ci piace che la gente possa conoscerci di più attraverso i video, ci interessa far arrivare l'energia che ci mettiamo".

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